Un progetto che divide - 2/4
La proposta del nuovo ministro, tuttavia, solleva diversi interrogativi. Gli ippopotami sono tra gli animali più territoriali e pericolosi al mondo, vivono in gruppi e necessitano di spazi enormi. Attualmente occupano un’area di circa 3 mila chilometri quadrati e mantenerli comporta costi molto elevati. Ogni esemplare adulto, infatti, necessita quotidianamente di decine di chilogrammi di erba fresca e richiede cure veterinarie altamente specializzate. A questo si aggiunge il problema della loro continua espansione. Oggi in Colombia si stimano circa 300 ippopotami discendenti dei quattro esemplari che Escobar aveva importato negli anni Ottanta per lo zoo della sua Hacienda Nápoles. Le previsioni, però, indicano che senza interventi efficaci potrebbero diventare circa 1.500 entro il 2035.
Gli studiosi inoltre hanno ricordato che gli animali producono grandi quantità di deiezioni che finiscono nei corsi d’acqua, modificandone gli equilibri e aggravando l’impatto ambientale. Per questo motivo molti ricercatori ritengono che un semplice parco tematico non sia sufficiente a risolvere il problema.