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“Non ho mai visto nulla di simile, se non avessi guardato le foto non ci avrei creduto”: il tricheco nella foresta norvegese che ha spiazzato gli studiosi

L'animale è stato avvistato in una foresta del Finnmark, in Norvegia, a circa 200 metri dal mare: un comportamento rarissimo che ha sorpreso anche i ricercatori

di Redazione FqMagazine
“Non ho mai visto nulla di simile, se non avessi guardato le foto non ci avrei creduto”: il tricheco nella foresta norvegese che ha spiazzato gli studiosi

Un tricheco lontano dal suo ambiente naturale, immerso tra gli alberi e a centinaia di metri dalla costa. È la scena insolita che ha attirato l’attenzione in Norvegia, dove un esemplare si è spinto nella vegetazione della regione del Finnmark, lasciando increduli residenti ed esperti. Un comportamento così raro da essere definito dagli studiosi un vero mistero. A raccontare l’avvistamento è stato Ole Juoksa Smuk, giornalista di Nrk Sapmi, la redazione dell’emittente pubblica norvegese dedicata all’estremo nord del Paese. È stato proprio lui a fotografare il tricheco durante la sua insolita esplorazione e a raccontare l’episodio all’ANSA. “Non ho mai visto nulla di simile. È molto raro che un tricheco vada a centinaia di metri dal mare ed entri in una foresta”, ha dichiarato il giornalista. Anche gli studiosi che da anni osservano questi animali sono rimasti sorpresi davanti alle immagini. “Se non avessi visto le foto non ci avrei creduto”, ha raccontato il ricercatore Rune Aae, esperto di trichechi in Europa dagli anni Ottanta.

Un viaggio insolito lontano dal mare

Normalmente i trichechi trascorrono gran parte del loro tempo sulle coste, dove si riposano sulle spiagge o sui ghiacci a pochi metri dall’acqua. Questo esemplare, invece, ha seguito un percorso decisamente fuori dal comune: si è trascinato per circa 200 metri fino a raggiungere la vegetazione, lasciando dietro di sé una lunga traccia sul terreno. La scena ha ricordato a molti il mondo dei cartoni animati, dove questi grandi mammiferi artici vengono spesso rappresentati come animali curiosi e dal carattere bonario. Tra i personaggi più conosciuti c’è Wally il tricheco, che ha contribuito a rendere “familiare” questa specie anche ai più piccoli. Questa volta, però, il protagonista non è uscito da uno schermo, ma è un vero esemplare selvatico che ha deciso di spingersi in un luogo dove raramente un tricheco arriva.

L’episodio continua a incuriosire gli esperti, che non riescono ancora a spiegare con certezza il motivo di questo comportamento: “Non vedo l’ora di vedere cosa succederà, non abbiamo la più pallida idea di cosa stia combinando”, ha aggiunto Rune Aae in un’intervista all’emittente norvegese Nrk.

Il precedente della tricheca Stena e il caso Freya

Non è la prima volta che un tricheco sorprende gli abitanti della Norvegia con un allontanamento dal proprio habitat. Nel 2022 una femmina chiamata Stena si era spinta in una zona boschiva prima di morire, secondo quanto riportato, per sfinimento. L’animale avvistato in questi giorni è stato soprannominato “skoghvalrossen”, ovvero “il tricheco della foresta”, oppure “il tricheco di Tana”, dal nome del comune dove è stato trovato. La scelta di non assegnargli un nome umano è legata anche alla storia recente di Freya, la tricheca diventata famosa in tutto il mondo nell’estate del 2022.

Freya aveva scelto come punto di sosta il porto di Oslo, e aveva attirato l’attenzione di moltissime persone che si avvicinavano per fotografarla e scattare selfie. La crescente presenza di curiosi spinse le autorità norvegesi a decidere per il suo abbattimento, spiegando che l’animale rappresentava un rischio per la sicurezza pubblica. Un anno dopo, in uno dei porticcioli turistici frequentati dalla tricheca, è stata inaugurata una statua intitolata “For Our Sins – Per i nostri peccati”.

Secondo Rune Aae, in futuro potrebbero aumentare gli avvistamenti di trichechi lontani dalle loro aree abituali. Il ricercatore ha spiegato che il fenomeno potrebbe essere legato soprattutto alla crescita della popolazione di questi animali: “In linea di massima ciò non è dovuto ai cambiamenti climatici, ma semplicemente al fatto che la popolazione di trichechi sta crescendo molto rapidamente”.

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