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Per giorni vaga con un barattolo di plastica incastrato sulla testa senza vedere né mangiare: tutti pensano sia un cane, ma la scoperta sorprende i soccorritori

Avvistato in Ohio in condizioni disperate, l’animale era stato scambiato per un cane randagio: solo dopo il salvataggio è emersa la sua vera identità

di Redazione FqMagazine
Per giorni vaga con un barattolo di plastica incastrato sulla testa senza vedere né mangiare: tutti pensano sia un cane, ma la scoperta sorprende i soccorritori

Per giorni ha vagato con un contenitore di plastica trasparente incastrato sulla testa, senza riuscire a vedere, orientarsi o nutrirsi normalmente. Chi lo incontrava pensava fosse un cane randagio finito in una situazione drammatica mentre cercava cibo tra i rifiuti. Qualcuno aveva persino ipotizzato un gesto di crudeltà nei suoi confronti. La realtà, però, era diversa. La storia arriva da Delhi Township, in Ohio, dove un giovane coyote è rimasto intrappolato con un barattolo di plastica infilato sul muso.

Come raccontato da “La Stampa“, l’animale, ribattezzato dalla comunità “Jarhead”, è stato avvistato nella zona ovest di Cincinnati mentre si muoveva in condizioni sempre più difficili. Il contenitore gli impediva quasi completamente la vista e rendeva complicato anche trovare acqua e cibo. Con il caldo estivo e il rischio concreto di disidratazione, ogni ora diventava importante. Le prime segnalazioni hanno fatto scattare una vera mobilitazione: nessuno era nemmeno certo di quale animale si trattasse.

La presenza dell’animale ha coinvolto una rete di cittadini, volontari specializzati, operatori della fauna selvatica e polizia locale. Per riuscire a seguirne gli spostamenti senza spaventarlo ulteriormente sono stati utilizzati anche strumenti di monitoraggio, comprese le immagini raccolte con droni. Il timore era che la paura e la mancanza di orientamento potessero portarlo in una situazione ancora più pericolosa. Il giovane animale, infatti, si muoveva praticamente alla cieca, con un oggetto estraneo che gli impediva di comportarsi normalmente.

La svolta è arrivata il 3 luglio 2026, quando il team di recupero è riuscito a raggiungerlo e a rimuovere il contenitore in sicurezza utilizzando un’apposita asta. Solo in quel momento è stata chiara la gravità della situazione: il coyote aveva passato diversi giorni con grandi difficoltà nel bere e nel mangiare, ma fortunatamente senza riportare ferite permanenti.

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