"Marco Poggi e le sorelle Cappa finiti nel tritacarne mediatico" - 2/3
La chiacchierata con il Corriere è lunga e ricca di spunti. Bruzzone affronta anche il tema dei cold case, spiegando di comprendere l’interesse che questi casi suscitano ma mettendo in guardia dal rischio di “rincorrere suggestioni”. E sulla riapertura del caso Garlasco non cambia idea: “Ho studiato a fondo gli atti e continuo a ritenere che l’assassino sia stato già individuato. Al momento non vedo elementi, anche sul piano scientifico, in grado di cambiare il finale. L’aspetto peggiore di queste storie è che prima che si arrivi alle conclusioni tante persone finiscono nel tritacarne mediatico, vittime di sospetti spregevoli e infondati. Come è successo a Marco Poggi, il fratello, e alle sorelle Cappa, sempre al centro dei sospetti, ma escluse dall’inchiesta”. Poi aggiunge, senza giri di parole: “Non ci sono elementi per collocare Sempio sulla scena del delitto. Finirà con un nulla di fatto. Fatico a capire cosa abbia convinto la Procura di Pavia a ripartire”.