Trending News

Divorce party, la festa per il divorzio è il nuovo trend. Parla l’organizzatore: “Si organizza proprio come un matrimonio, c’è un prima e un dopo”

Da Hollywood alle grandi città italiane spopola la tendenza a celebrare la separazione tra ville, limousine e dj set. I costi e il racconto degli organizzatori

di Redazione FqMagazine
Il divario tra la festa privata e il percorso legale nei tribunali - 4/4

Il divario tra la festa privata e il percorso legale nei tribunali - 4/4

Al di là del fattore puramente ricreativo e della spettacolarizzazione digitale adatta alla comunicazione e alla condivisione sui social, gli addetti ai lavori evidenziano la necessità di non confondere la narrazione leggera della festa con la realtà giuridica complessiva. Una celebrazione privata non coincide in alcun modo con la conclusione del percorso legale, poiché sul piano del diritto il divorzio non scatta in automatico e la sola separazione non fa ancora venir meno il vincolo matrimoniale del contratto civile.

L’elemento interessante resta la progressiva accettazione sociale di un fenomeno che un tempo veniva vissuto come un fallimento da nascondere tra le mura domestiche. Curiosamente, questa esplosione di feste per i single di ritorno si inserisce in un quadro statistico italiano che vede una contrazione generale delle separazioni e dei divorzi. Nel 2024, infatti, le separazioni sono scese a quota 75.014, registrando un calo del 9% rispetto all’anno precedente, mentre i divorzi si sono attestati a 77.364, in diminuzione del 3,1%. Una flessione legata anche al fatto che nel Paese si celebrano meno unioni: nello stesso anno i matrimoni si sono fermati a 173.272, contro i 184 mila del 2023. Gli italiani divorziano meno perché si sposano meno, ma chi decide di dirsi addio con un budget solido a disposizione preferisce farlo ballando.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione