Il divario tra la festa privata e il percorso legale nei tribunali - 4/4
Al di là del fattore puramente ricreativo e della spettacolarizzazione digitale adatta alla comunicazione e alla condivisione sui social, gli addetti ai lavori evidenziano la necessità di non confondere la narrazione leggera della festa con la realtà giuridica complessiva. Una celebrazione privata non coincide in alcun modo con la conclusione del percorso legale, poiché sul piano del diritto il divorzio non scatta in automatico e la sola separazione non fa ancora venir meno il vincolo matrimoniale del contratto civile.
L’elemento interessante resta la progressiva accettazione sociale di un fenomeno che un tempo veniva vissuto come un fallimento da nascondere tra le mura domestiche. Curiosamente, questa esplosione di feste per i single di ritorno si inserisce in un quadro statistico italiano che vede una contrazione generale delle separazioni e dei divorzi. Nel 2024, infatti, le separazioni sono scese a quota 75.014, registrando un calo del 9% rispetto all’anno precedente, mentre i divorzi si sono attestati a 77.364, in diminuzione del 3,1%. Una flessione legata anche al fatto che nel Paese si celebrano meno unioni: nello stesso anno i matrimoni si sono fermati a 173.272, contro i 184 mila del 2023. Gli italiani divorziano meno perché si sposano meno, ma chi decide di dirsi addio con un budget solido a disposizione preferisce farlo ballando.