Le recensioni online sono diventate uno strumento fondamentale per scegliere prodotti, ristoranti, hotel e servizi, ma negli ultimi anni sono aumentati anche i casi di giudizi falsi, valutazioni manipolate e campagne organizzate per migliorare o peggiorare la reputazione di un’attività. Per contrastare questi fenomeni, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha pubblicato una proposta di linee guida sulle recensioni online. Il punto centrale riguarda l’autenticità dei giudizi: per pubblicare una recensione potrebbe diventare necessario dimostrare di aver realmente acquistato un prodotto o usufruito di un servizio.
La prova potrebbe essere uno scontrino, una fattura, una ricevuta di prenotazione o un altro documento che dimostri l’esperienza del consumatore. Le nuove indicazioni puntano a fermare pratiche come recensioni positive lasciate da persone che non hanno mai provato un servizio, oppure azioni coordinate per abbassare il punteggio di un’attività concorrente.
La proposta, però, apre alcuni interrogativi. Nel documento, l’Antitrust definisce infatti la recensione in modo molto ampio, includendo qualsiasi giudizio o valutazione espressa online su un prodotto, un servizio o un professionista: “La nozione di ‘recensioni’ dovrebbe essere intesa in senso ampio e comprendere qualsiasi giudizio, apprezzamento o valutazione espressa online, in qualsiasi forma, dai consumatori in relazione a beni o servizi o alle qualità e prestazioni del professionista che li offre”. Ciò vuol dire che tutto questo potrebbe coinvolgere non solo i siti specializzati, ma anche social network, forum e sezioni commenti. Resta quindi da chiarire il confine tra una vera recensione e una semplice opinione pubblicata sul web.