Se negli ultimi giorni avete provato a fare un acquisto economico su una delle grandi piattaforme di e-commerce cinesi, vi sarete accorti che qualcosa è cambiato radicalmente. Gli oggetti da uno o due euro sono praticamente scomparsi e i carrelli sono diventati improvvisamente più cari. Il dazio fisso da 3 euro sui pacchi provenienti da Paesi fuori dall’Unione Europea è diventato realtà, e l’impatto sulle tasche dei consumatori è già evidente. Un’inchiesta del Corriere della Sera ha fatto i conti in tasca a questa piccola rivoluzione doganale, svelando come la promessa delle istituzioni europee — secondo cui la tassa non avrebbe dovuto colpire i cittadini — sia stata smentita dai fatti nel giro di poche ore.
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Pacchi da Temu, Shein e AliExpress: come funziona il nuovo dazio da 3 euro e perché i prezzi sono già raddoppiati. La regola teorica e il “trucco” dei venditori
Dal 1° luglio è scattata la tassa fissa sui prodotti extra-UE sotto i 150 euro. Le piattaforme scaricano i costi sui consumatori e gli articoli low-cost spariscono. Occhio anche alle insidie su Amazon