Il futuro del Grand Hotel La Sonrisa resta ancora da scrivere. Dopo che al “Castello delle Cerimonie”, storica struttura di Sant’Antonio Abate divenuta famosa grazie al programma di Real Time, è stata interrotta l’attività ricettiva e di ristorazione a causa della revoca delle licenze, il complesso confiscato resta al centro di una vicenda amministrativa e urbanistica decisamente spinosa, che riguarda anche la presenza della famiglia di Antonio Polese, il “boss delle cerimonie” scomparso nel 2016, nei locali dell’area.
Come scrive Fanpage, il Comune di Sant’Antonio Abate ha affidato un incarico professionale da circa 39mila euro per verificare la fattibilità di un Piano di Recupero dell’area.
Lo scopo è capire quali potrebbero essere le prospettive per la struttura: dalla demolizione al recupero di parte del complesso, fino all’ipotesi di una diversa destinazione d’uso compatibile con la normativa urbanistica. Sarà quindi uno studio specialistico a stabilire quali siano le possibilità concrete dell’immobile. Una decisione che giunge mentre proseguono le proteste dei lavoratori, preoccupati per il proprio futuro dopo la chiusura di una struttura che per decenni è stata il simbolo più famoso del settore dei ricevimenti in Campania.