Caparezza ha scelto di sostenere Emergency e la sua campagna “R1PUD1A” durante il tour estivo Orbit Orbit. In ogni serata, un artista visivo salirà sul palco accanto a lui per realizzare un’opera dal vivo, che verrà successivamente donata e messa all’asta a favore dell’organizzazione umanitaria. Il tour, articolato in 23 tappe, ha preso il via lo scorso 20 giugno in Piemonte e sta attraversando l’Italia con le prossime date previste a Bologna (7 e 8 luglio), Milano (15 luglio), Catania (7 agosto) e Bari (4 settembre), fino alla serata conclusiva di Caserta, in programma il 5 settembre.
“I miei 50 anni? – ha dichiarato a Il Corriere della Sera – Ho fatto pace con la mia età inizia questo lento processo di putrefazione che colpisce anche a me: oltre all’acufene si sono sviluppate altre cose, non posso fare più di un tot di date, devo tenere a bada i volumi, non posso più saltare sul palco, ho accettato l’età che ho ma salgo sul palco con molta più consapevolezza di prima perché ogni concerto è una sfida”.
Poi un aneddoto divertente: “Nel 2000 suonai a Milano al Leoncavallo per la prima volta, arrivano da Molfetta e mi dissero che c’era il catering, non sapevo cosa fosse: così offrimmo da mangiare al pubblico. Ho fatto Sanremo come Mikimix tra i giovani e non lo rinnego, ho fatto pace con lui: ero contento, ingenuamente, che gli amici mi vedessero in tv”.
Il rapper ha fatto incursione anche sul set, infatti ha recitato in “Che bella giornata” con Checco Zalone: “I Vigili Urbani mi fermano e mi fanno le battute del film di Checco che ho interpretato. La mia carriera da attore nasce e muore con Zalone, mi sono divertito, non avevo un copione: dovevo fare sentire la musica di Woodstock agli anziani, andai a braccio e fu “Buona la seconda”, poi me ne tornai a casa”.