Il 12 giugno 2027 per Annalisa è una data molto importante perché è la data dello show di punta della sua carriera allo Stadio San Siro di Milano. “Ce l’avevo nella pancia e nella testa da un po’, cercavo il momento giusto. Voglio mettere in piedi uno show indimenticabile, penso che sia giusto per chi viene a vedermi”, ha detto l’artista a Tv Sorrisi e Canzoni.
E poi ha rivelato: “Ho già iniziato a preparare la scaletta! Di sicuro sarà lunga, nei palasport cantavo due ore e mezza e dovremo pure aggiungere qualcosa. Però mi hanno detto che a San Siro alle 23.30 ti staccano la corrente… Vorrà dire che inizieremo molto presto! Diciamolo subito, così la gente si prepara”.
Insomma ormai il progetto è entrato nel vivo: “Una volta che maturo una decisione si va dritti, capito? Semmai faccio fatica a scegliere se mi dai troppe opzioni. È una forma mentale, anche mio papà è così, siamo dei “rigidoni”. Se inizio a pensare alle implicazioni di ogni scelta, vado in sbattimento”.
Ma Annalisa non rinuncia ai momenti di relax: “Guardo le serie tv, che mi obbligano a concentrarmi su una storia che non è la mia. Oppure una bella cena con i miei amici, con mio marito o con i miei genitori. Stare insieme e dire stupidaggini mi fa dimenticare il resto”.
“Quando torno al mio paese, Carcare (Savona), posso fare quello che voglio. – ha aggiunto – Ed è l’unico luogo in cui posso farlo: esco in pigiama, struccata, vado al pub. Mi piace da morire, mi fa stare bene. È stato fondamentale venire dalla provincia, richiede un impegno maggiore, forza di volontà, impegno e tenacia, la capacità di non perdersi d’animo. Mi ha forgiato e ora fa parte di me. Sono andata a prendermi delle cose che nemmeno sapevo esistessero. Non è un caso che molti artisti arrivino dalla provincia”.