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“Milly da bambina prendeva sempre 10, allora le stracciavo i compiti. Lei non diceva nulla e li rifaceva meglio. C’era quando ho fatto un incidente che mi ha spappolato il naso”: parla Gabriella Carlucci

Il ritorno in tv dal 3 ottobre, ogni sabato alle 10-15 su Rai 2, insieme ad Adriana Volpe con "Job: Missione lavoro"

di Redazione FqMagazine
“Milly da bambina prendeva sempre 10, allora le stracciavo i compiti. Lei non diceva nulla e li rifaceva meglio. C’era quando ho fatto un incidente che mi ha spappolato il naso”: parla Gabriella Carlucci

Non si ferma un attimo. Così Gabriella Carlucci a La Stampa ha annunciato che, a 16 anni dall’ultima edizione di “Melevisione”, torna con dal 3 ottobre, ogni sabato alle 10-15 su Rai 2, insieme ad Adriana Volpe con “Job: Missione lavoro”.

La co-conduttrice ha spiegato: “È un progetto che accarezzavo da anni e finalmente vedrà la luce. Sarà una sorta di talent show che mette in contatto chi cerca lavoro con le aziende che necessitano di personale. Seguiremo tutta la selezione, fino all’assunzione finale, con il supporto del Ministero del Lavoro. Quando ero in Parlamento, la gente che incrociavo mi chiedeva una cosa sola: il posto di lavoro. È un problema reale. Su Rai 2 faremo anche divulgazione: avremo dei tutorial sulla pensione, sui corsi di formazione gratuita e sulla sicurezza sul lavoro”.

Il pensiero va all’illustre sorella Milly: “È davvero una creatura ultraterrena, fuori dal comune. I miei genitori sono stati bravi a non metterci mai in competizione: il mio dovere di bambina era avere buoni voti, a prescindere dal fatto che lei prendesse immancabilmente 10. È chiaro però che una persona così o la odi o diventa il tuo mito”.

E ancora: “Da bambina mi nascondevo sotto la scrivania, prendevo i suoi quaderni e li stracciavo. Lei però non si arrabbiava: senza dire ‘ba’, tirava fuori un foglio nuovo e rifaceva tutto da capo, meglio di prima. Capisce che non c’era proprio partita? Non posso che amarla alla follia, anche perché mi ha sempre aiutato, prima a scuola e poi anche sul lavoro. Fu la mia colonna quando, da ragazza, un incidente mi stravolse i connotati. Ero irriconoscibile, avevo il naso spappolato, non si sapeva se sarei tornata come prima. Quando superi una cosa del genere, non ti fa paura più nulla. Da quel giorno però soffro di insonnia. Faccio anche fatica a entrare negli ospedali e al solo odore dei farmaci è come se si accendesse in me una spia di allarme. La mente è andata avanti, il corpo meno”.

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