Il debutto con Virzì e il lutto rimosso - 2/5
Il suo ingresso nel mondo del cinema è avvenuto in modo del tutto fortuito: “Per caso, accompagnando mio fratello a basket, nella sala accanto Paolo faceva i provini. Prima, avevo solo fatto l’albero a una recita scolastica”. Quell’esordio fulminante nel film Il capitale umano coincise però con la grave malattia e la successiva scomparsa del padre. “Ero completamente anestetizzata, non pensavo che papà sarebbe morto di lì a poco“, ha confidato l’attrice. “Rimuovevo il pensiero e mi concentravo su quello che dovevo fare. È stato Paolo Virzì a cambiarmi il cognome, da Lojacono a Gioli che è quello di mia madre da nubile, livornese come lui. Forse, nell’inconscio, il mio sì era anche un modo di richiedere della privacy rispetto al rapporto di amore che avevo con mio padre, volevo che fosse una cosa soltanto mia”.