“Calma e sangue freddo” è stato uno dei tormentoni storici del Festivalbar 2004 e a cantarla era un giovanissimo Luca Dirisio: “Quella canzone è come un figlio per me, ormai ha 22 anni!”, ha confessato a Libero Magazine. Il cantautore ha appena pubblicato il nuovo singolo “Non te ne sei andata mai“.
“È l’ultimo pezzo dedicato alla mia ex moglie, sicuramente non ne scriverò altri,- ha affermato – visto che siamo divorziati da quattro anni (..) Il messaggio sostanziale che volevo lasciarle è che siamo stati insieme nove anni in totale, di cui sette di matrimonio, e io sono stato bene. Non voglio ricordarlo come un brutto periodo, ma come un momento bellissimo della mia vita”.
Il discorso poi si è spostato sul suo ruolo all’interno dell’industria musicale: “Nella vita mi sono preso parecchie pause proprio perché mi sono sempre rifiutato di far parte del ‘sistema’. Sono contro ogni tipo di imposizione. Penso di avere ancora un’intelligenza che mi permette di prendere le mie decisioni, giuste o sbagliate che siano, e mi sono sempre assunto le mie responsabilità”.
E ancora: “o di essere difficile perché, a differenza di molti altri, io credo di non sapere. E quindi leggo. Quando sono in conflitto con me stesso e non capisco qualcosa mi informo, ma non lo faccio sui social: vado in libreria. Sono molto curioso e, se mi documento, poi a domanda so rispondere”.
“Il successo da giovane non me lo sono goduto come avrei voluto. – ha raccontato – Quando sei un ragazzo e hai intorno una major, tutti pensano che tu sia un povero sprovveduto e che quel singolo stia funzionando solo per fortuna, perché nemmeno loro possono prevedere il futuro. C’erano troppe parole, troppa gente intorno. Poi sai come funziona: quelle persone ti gasano per farti performare come dicono loro e spingerti nella loro direzione (…) Mi sono sentito sfruttato. Ma a un certo punto me ne sono andato, sono sparito e non ho permesso che lo facessero più di tanto”.
Infine Luca Dirisio ha partecipato all’ottava edizione de “L’Isola dei Famosi”, andata in onda nel 2011: “L’ho approcciata con lo spirito di chi ama nuotare e fare pesca subacquea. Sapevo che avrei sofferto la fame, ma ho il fisico adatto e il caldo non mi spaventa. La cosa brutta sono state le persone che ho trovato lì: gente più capace di me a stare davanti alle telecamere, più falsa e meschina. Però sono contento: sono rimasto tre settimane, ho preso il cachet pieno, ho perso cinque chili che ho recuperato tre giorni dopo e mi sono divertito, con tutti i pro e i contro”.