Il viaggio di Harry in Inghilterra è ancora pieno di incognite, ma quel che è certo è che la famiglia reale non vuole farsi trovare impreparata. Secondo alcuni esperti britannici, nei giorni scorsi in via del tutto eccezionale, re Carlo III avrebbe organizzato un pranzo di famiglia “speciale”, prima di partire per la Scozia. Al tavolo, i cosiddetti “working Royals”, le prime file dei Windsor, sono stati chiamati a rapporto per mettere insieme tutte le informazioni sulle decisioni (ancora poco chiare) e su come arginare ogni possibile rischio di scivolone. Il Sovrano, come noto, avrebbe messo a disposizione una delle sue residenze per accogliere i Sussex al loro arrivo nel paese, ma secondo Rebecca English, del Daily Mail, a palazzo nessuno avrebbe ancora ricevuto una conferma ufficiale circa i dettagli: ovvero chi partirà dalla California, se Harry sarà solo o verrà accompagnato da moglie e figli.
Dopo un primo momento di entusiasmo, dunque, quando si era diffusa la notizia dell’arrivo dei duchi al completo, i dubbi sul vero programma della coppia hanno cominciato a fare capolino sulle chat dei corrispondenti reali e poi su alcuni tabloid. Forse, il desiderio di rivedere i piccoli Archie e Lilibet riabbracciare il nonno dovrà piegarsi alla testardaggine di Harry, che si starebbe scontrando ancora una volta contro le resistenze del Ministero dell’Interno.
Il comitato governativo che si occupa dell’assegnazione della scorta di polizia ai vip, pagata dai contribuenti, non avrebbe concesso ai Sussex la sicurezza che Harry pretende per decidere di portare la sua famiglia in Inghilterra e questo avrebbe condotto ad un punto morto le trattative, anche con la sua famiglia.
Il re sperava in cuor suo di aggirare l’ostacolo offerendo al figlio una residenza reale, si era ipotizzato quella di Sandringham; in questo modo avrebbe garantito a lui, Meghan e ai bambini tutta la tutela necessaria. Ma Harry non avrebbe intenzione di rinunciare ad una battaglia che lo ha già visto confrontarsi con l’Home Office in tribunale, per giunta, perdendo la sua causa. Non essendo più un membro attivo della corona, il principe, nonostante il rango, non ha più diritto alla scorta di polizia e deve pagarsela privatamente.
Risultato? Dopo aver diffuso ogni dettaglio della sua visita in Inghilterra nei gruppi di Whatsapp dei giornalisti che seguono le vicende della famiglia reale, dopo aver dato dovizia di particolari a tutti per assicurarsi la massima copertura mediatica, Harry avrebbe fatto marcia indietro lasciando intendere che probabilmente verrà da solo. A corte, intanto, a giocare lo stesso gioco del re ci sarebbe Kate, la beniamina dei sudditi che aspettano solo di capire se l’”Operation Conciliation” funzionerà o meno. Lei, da tempo, starebbe lavorando ai fianchi il marito, l’altrettanto cocciuto principe William che con il fratello avrebbe chiuso ogni rapporto spinto dalla rabbia per tutte le dichiarazioni che ha dovuto leggere sulla biografia Il Minore e davanti alle dichiarazioni rese nelle interviste in tv e nel documentario Netflix sulla vita di Harry a corte.
L’erede al trono non ne vuole sapere di riavvicinarlo, non ne vuole sapere di seguire la via più morbida del padre e l’unica che, forse, potrebbe farlo ragionare è la moglie Kate. Lei, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe tutta l’intenzione di provare a convincere William a sciogliersi e permettere così ai bambini di Harry di conoscere i cuginetti inglesi. Intanto, il popolo sogna di rivedere Archie, Lilibet, George, Charlotte e Louis giocare tutti insieme nei parchi del castello, uno qualunque purché sia, mentre il resto della famiglia scrive la parola fine sui vecchi rancori. Ma questa immagine sempre ancora lontana dal divenire realtà