"Io non sono cattiva, ma una faccia da strega" - 3/3
Non manca una riflessione sull’intelligenza artificiale applicata alla scrittura, tema che la incuriosisce più che spaventarla: “Un amico mi ha fatto vedere un esperimento: un libro scritto con l’intelligenza artificiale. Sono rimasta secca. Era qualcosa di strepitoso, inquietante ma magnifico. Secondo me magari leggiamo già libri scritti dall’intelligenza artificiale senza saperlo. Forse perfino grandi scrittori contemporanei che vincono premi importanti. Non lo sappiamo. È un mondo che ancora non conosciamo”.
Infine Alberti svela il segreto della sua celebre treccia bianca, diventata negli anni un tratto distintivo della sua immagine: “Perché ho pochi capelli, quindi porto una treccia finta. Da giovane ho scoperto questa cosa meravigliosa e me ne sono innamorata. Mi piace perché mi rende meno antipatica. Io non sono cattiva, ma ho una faccia da strega, la stessa di mia madre e di mia nonna. La treccia addolcisce un po’“.