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“Mia moglie stava leggendo su un terrazzino, mi sono affacciato nudo e sono rimasto così finché non se n’è accorta. Mi aspettavo una cazziata, invece mi ha fotografato. Credo per ricattarmi”: parla il Mago Forest

Il comico e conduttore ha ripercorso le tappe della sua gavetta fino all'ingresso nel mondo dello spettacolo. Poi ha ricordato un aneddoto con la moglie e la regola aurea del Gialappa Show: "Se una gag fa ridere, la portiamo avanti"

di Redazione FqMagazine
“Mia moglie stava leggendo su un terrazzino, mi sono affacciato nudo e sono rimasto così finché non se n’è accorta. Mi aspettavo una cazziata, invece mi ha fotografato. Credo per ricattarmi”: parla il Mago Forest

“La comicità è un bellissimo esercizio per rassodare il cervello. Non è cambiata dai tempi di Aristofane e non cambierà quando faremo gli spettacolo sulla Luna. A cambiare sono gli argomenti”. A parlare, in una lunghissima intervista concessa a Vanity Fair è Michele Foresta, meglio conosciuto come Mago Forest. Che, di risate se ne intende. Da sette edizioni fa girare a pieni motori il Gialappa Show. E ora, sbarcherà anche al cinema con il film “Malloppo” insieme a Diego Abatantuono, “il nostro Jack Nicholson” e Max Angioni, “un astro nascente già nato”.

Recitare però non è il suo lavoro, “lo faccio quando me lo chiedono e ha senso”. Il talento per lo spettacolo, invece, ce l’ha fin da piccolo. Da piccolo era timido, si è sciolto a scuola, dove “mi chiamavano Pierino per le marachelle“. Durante le superiori, frequentate con indirizzo ragioneria “me la cavavo male. Sono pentito di non essermi applicato, alla maturità ho preso il minimo”. Però ha iniziato a collaborare con “Radio Nicosia”, l’emittente della sua città di origine. Ho proposto la parodia di un mago sensitivo, che però non dava speranze. Facevo magie cercando di imitare Charlie Chaplin e come costume indossavo vestiti larghi e gli scarponi di mio padre”, ha raccontato.

Gli capitava di marinare la scuola e lo hanno pure sospeso. Poi “il preside ha iniziato ad avere un occhio di riguardo per me” e gli ha offerto un lavoro. Già alle medie, però, “ho cominciato come imbianchino per aiutare in famiglia: così avevo i soldi che bastavano a me stesso”.

Dopo la maturità si è trasferito a Milano, ma “la tv era inarrivabile, sognavo di guadagnare nel mondo dello spettacolo, anche le 600mila lire che prendevo al bar”. La televisione è arrivata prima con Renzo Arbore che “cercava persone del pubblico di “Indietro tutta!”, ma senza fortuna. Fino all’incontro con Nina Frassica: “Sono stato il suo ragazzo di bottega, mi lasciava esibire nei suoi show”.

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