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“La cosa più vergognosa è censurare la parola ‘vecchia’. Io non sono orgogliosa di esserlo, perché poi si muore. Però almeno nominateci. La mia treccia? È finta, mi rende meno antipatica”: così Barbara Alberti

La scrittrice si racconta in una lunga intervista a Vanity Fair: dalle attrici "mature" alla condizione delle donne, passando per la gelosia, l'intelligenza artificiale e il segreto della sua iconica treccia bianca

di Redazione FqMagazine

"Ai miei tempi volevamo abolire la gelosia" - 2/3

L’intervista tocca anche l’argomento del suo ultimo libro, Gelosia. “Ai miei tempi volevamo abolirla. Era considerata un sentimento borghese, brutto, reazionario. Ma non c’è niente da fare: quando ami, vuoi l’esclusiva. Poi dipende da come la gestisci”. E, con il consueto sarcasmo, aggiunge un ricordo di famiglia: “Mia madre, per esempio, pur essendo una donna parsimoniosa, aveva un detective che seguiva mio padre. Affamava i figli, ma il detective no. La verità è che il geloso vuole la colpa. Vuole scoprire il tradimento. Eppure, nonostante tutte le rivoluzioni sentimentali che abbiamo fatto, la gelosia resta lì”.

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