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“Ho provato tanto dolore e non so perché per tanto tempo. Essere un artista oggi è strano perché tutto si muove velocemente. Mi fermerò per capirmi”: Yungblud scoppia in lacrime davanti a 20mila fan

Sono parole dirette e sincere, dettate da un artista che ha deciso di togliere qualsiasi filtro tra sé e i fan, fregandosene dei vari step intermedi come gli uffici stampa o il management. È questo il prezzo del successo?

di Andrea Conti

Ironico, divertente, sexy, a tutto rock e punk ma con testi profondi. Sono solo alcuni dei motivi del successo dell’artista britannico Yungblud, il cui vero nome è Dominic Harrison. La sua immagine dunque ha sempre mostrato un ragazzo di 28 anni sicuro di sé. Eppure l’artista ha postato un video in cui durante un concerto è scoppiato a piangere a dirotto. Nella clip si vede il cantante visibilmente commosso davanti ad una distesa oceanica di fan: “Sono così disconnesso da tutto.

Ho fatto del mio meglio per svegliarmi ogni giorno. Ho provato molto dolore e non so perché per tanto tempo. – ha affermato – Ma ogni volta che vedo i vostri volti, ogni volta che vedo i vostri occhi, ogni volta che vi guardo, so di appartenere a un posto. Essere al sicuro fuori è qualcosa per cui vi ringrazio abbastanza. Voglio dire questo: siamo la vostra famiglia, se mai doveste avere paura, se mai doveste sentirvi minacciati, noi saremo lì”

Un messaggio intenso e forte, che Yungblud ha voluto poi approfondire con un post lungo e articolato su Instagram per non dare adito a fraintendimenti. “Onestamente, ho discusso se dovrei o meno pubblicare questo video – ha scritto l’artista – perché non voglio che sembri ingannevole come se lo stessi facendo per un motivo, come i clic o per ‘gioco’ personale, ma alla fine della giornata è quello che è successo ed è una cosa vera, quindi ho pensato che non me ne importava nulla”.

E ancora: “Ad essere onesti, recentemente, ho avuto delle difficoltà e questo momento è un prodotto del mio corpo che ha liberato l’onda di emozioni che mi ha colpito nell’ultimo anno, in cui non sono riuscito a elaborare. Non ti mentirò quando sono uscito da questa scena, mi sono sentito emozionato, ma 20 minuti dopo, quando ero in doccia da solo, ho avuto un crollo”.

“Essere un artista in tempi come questi e in questo mondo è così strano perché tutto si muove così velocemente. – ha continuato – Non riesci a sederti in ciò che succede per più di un paio di ore, quindi non riesci a gestire o a elaborare nulla di ciò che senti, sia bene o male.

E ancora: “Negli ultimi 10 anni ho fatto un milione di viaggi diversi, ho provato un milione di suoni diversi, cercando di capire chi sono o cosa posso significare per il mondo ogni giorno mentre il mondo urla e chiede una risposta”.

“Ho letto un articolo ieri mattina che mi ha fatto sentire riconosciuto. – ha continuato – È strano perché la stampa di solito non ama farmi i cimplimenti. Non mi lamento perché penso che sia solo il modo in cui io mi presento, è il modo in cui è il mondo. Questo articolo diceva ‘Yungblud non è un’industria. Internet ha solo perso la routine’. Questo mi ha fatto sentire felice. Penso che quando le cose sembrano accadere così velocemente e ti vedono milioni di occhi che non ti conoscono, due ore prima, ovviamente sembra incredibile, ovviamente sembra ingannevole, ovviamente sembra autentico”.

Poi ha concluso: “Penso che sia per questo motivo che sono così grato di avere tutti voi. Questo è un viaggio che facciamo insieme da quasi 10 anni, quando abbiamo iniziato in un locale di 100 posti ad Amsterdam. Penso che sia per questo motivo che mi sono emozionato quando ho visto 20.000 di voi nell’arena in Repubblica Ceca. Siamo andati così veloci che non sono riuscito a elaborare nulla, ma in questo momento le mie emozioni mi hanno dominato. Ne avevo bisogno. Grazie per avermi fornito uno spazio che mi fa sentire al sicuro da cui poter esprimere me stesso veramente. Questa comunità è creata da noi, per tutti noi”.

“In questo momento, dentro di me, – ha poi aggiunto- so che ho bisogno di fare un po’ di lavoro su di me per elaborare tutto ciò che provo e raggiungere la forza di cui ho bisogno per andare avanti a questo ritmo, mentre ci muoviamo verso un altro capitolo insieme. Mi sento felice di essere con voi”.

Ma qual è il prezzo del successo per le nuove generazioni?

Sono parole dirette e sincere, dettate da un artista che ha deciso di togliere qualsiasi filtro tra sé e i fan, fregandosene dei vari step intermedi come gli uffici stampa o il management. Le parole di Yungblud si riallacciano a un tema di salute mentale che spesso viene affrontato dagli artisti della sua età e anche più giovani. Il fatto di correre in continuo da un set e l’altro, da uno studio all’altro, il palco, le interviste, le attività social e di marketing, crea a lungo andare un corto circuito. In questo caso il cantante britannico ha ben spiegato l’evoluzione del suo stato d’animo e si è quasi rimproverato il tempo che non è riuscito a ritagliarsi. Il tema è sul piatto: quanto la rincorsa ai numeri e alla performance è utile ad un giovane artista? È questo il prezzo del successo?

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