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“Tre voli in ritardo, uno cancellato e adesso siamo intrappolati all’aeroporto. Tengono in ostaggio i nostri bagagli e non ci danno spiegazioni”: caos allo scalo di Orlando

di Redazione FqMagazine
“Tre voli in ritardo, uno cancellato e adesso siamo intrappolati all’aeroporto. Tengono in ostaggio i nostri bagagli e non ci danno spiegazioni”: caos allo scalo di Orlando

“Tre voli in ritardo, uno cancellato e adesso siamo intrappolati all’aeroporto di Orlando. Sono ormai oltre 48 ore che cerchiamo di tornare a casa”. È con questo sfogo pubblicato su Facebook che Carol Wick ha raccontato l’odissea vissuta all’aeroporto internazionale di Orlando, in Florida. Come riferisce il New York Post, che cita l’Orlando Sentinel, e l’emittente Fox 35 Orlando, centinaia di passeggeri di tre voli Virgin Atlantic hanno dovuto attendere per oltre cinque ore la riconsegna dei bagagli dopo l’arrivo negli Stati Uniti.

La ricostruzione della passeggera è contestata dalle autorità. Wick, rientrata insieme al marito da due settimane di vacanza in Croazia, sostiene che ai passeggeri sia stato impedito di lasciare l’area doganale senza i bagagli registrati e che alcuni funzionari abbiano persino ventilato l’ipotesi dell’arresto per chi avesse provato ad andarsene. La polizia locale e i responsabili dello scalo negano però che ai passeggeri siano mai state rivolte minacce di arresto.

Alla base dei ritardi ci sarebbero le forti perturbazioni che hanno colpito la zona nel fine settimana. Come ricorda l’Orlando International Airport, inoltre, i passeggeri dei voli internazionali devono attraversare la dogana insieme ai propri bagagli, secondo la procedura nota come “bags first“, e questo ha impedito a molti viaggiatori di lasciare l’area controllata prima dell’arrivo delle valigie.

Secondo i racconti dei passeggeri, circa 800 persone sono rimaste bloccate dalle 19 fino a oltre mezzanotte. “Viaggio continuamente per lavoro e non ho mai visto niente del genere”, ha raccontato Wick all’Orlando Sentinel. “È stata la cosa più assurda che abbia mai vissuto in tutta la mia vita e nessuno ci ha dato una spiegazione”.

Un altro passeggero ha denunciato sui social di essere rimasto senza assistenza durante l’attesa: “Alla fine abbiamo aspettato più di CINQUE ORE per i nostri bagagli. È uno di quegli episodi di viaggio su cui non hai alcun controllo, ma è ancora peggio quando non ricevi alcun supporto dalla compagnia a cui hai dato i tuoi soldi”. Anche Wick ha criticato duramente la gestione dell’emergenza: “Non c’era un posto dove sedersi. C’erano neonati, anziani, e tutti erano seduti o sdraiati per terra cercando qualcosa a cui appoggiarsi. Tenevano i nostri bagagli in ostaggio e nessuno ci ha mai spiegato il motivo”.

Virgin Atlantic si è poi scusata con la passeggera attraverso un messaggio pubblicato su Facebook e riportato dall’Orlando Sentinel: “Comprendiamo quanto condizioni meteorologiche impreviste possano essere frustranti e quanto sia difficile trovarsi nell’area doganale senza punti ristoro. Ci dispiace sinceramente che queste circostanze abbiano compromesso i vostri piani e la vostra esperienza di viaggio”. La compagnia ha infine confermato che tutti i viaggiatori sono riusciti a recuperare i propri bagagli.

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