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“Ma quale bacio, le stavo facendo la respirazione bocca a bocca”: le scuse assurde e i segreti dei tradimenti estivi svelati da un detective privato

Aldo Tarricone, investigatore privato da 48 anni, racconta al Corriere della Sera le dinamiche dell'infedeltà sotto l'ombrellone. Dai travestimenti da venditore ambulante per sorvegliare i sospettati alle nuove indagini sulle app d'incontri

di Redazione FqMagazine
La geografia e le dinamiche dell'infedeltà - 2/4

La geografia e le dinamiche dell'infedeltà - 2/4

Le località sotto la lente dell’agenzia di Tarricone sono le classiche mete pugliesi delle seconde case: dal Gargano al Salento, passando per Peschici, Gallipoli e Ostuni. E alla domanda se in estate si tradisca di più, la risposta del detective al Corriere non lascia spazio a dubbi: «Sicuramente sì, in modo particolare è il ceto medio a farlo». La dinamica si basa su un consolidato copione familiare. «Ci sono professionisti, imprenditori, che a giugno, luglio e settembre hanno ancora affari in sospeso», spiega Tarricone. Cosa fanno per non far pesare il lavoro sulla famiglia? «Portano moglie e figli nelle seconde case e loro rimangono in città a lavorare. Quindi i mariti tradiscono in città e le mogli capita che trovino nuove amicizie al mare».

In questa stagione le parti si invertono. Se durante l’anno sono le donne a sospettare (attivando l’agenzia «quando i mariti sono fuori per impegni professionali, non sempre di lavoro»), nei mesi caldi la prospettiva cambia: «In estate sono sicuramente i mariti» a richiedere indagini per verificare «ciò che succede quando le mogli sono in vacanza».

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