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“La Terra potrebbe salvarsi dalla furia del Sole morente, Mercurio e Venere sono invece già condannati”: il nuovo studio che ribalta le convinzioni sul destino del nostro pianeta

Un'indagine pubblicata su "Astronomy & Astrophysics" ridiscute il finale del Sistema Solare tra cinque miliardi di anni. La perdita di massa solare potrebbe spingere il nostro pianeta in un'orbita più esterna, evitando che venga inghiottito

di Redazione FqMagazine
L2 Puppis: lo specchio del nostro futuro - 3/4

L2 Puppis: lo specchio del nostro futuro - 3/4

Per risolvere l’enigma, i ricercatori hanno integrato modelli di calcolo avanzati con l’osservazione diretta di L2 Puppis, una stella gigante rossa morente situata a circa 200 anni luce da noi, nella costellazione della Poppa. Questa stella, che un tempo era simile al nostro Sole, sta perdendo circa un milionesimo di massa solare all’anno, creando un disco di polveri che, sorprendentemente, ospita ancora un pianeta massiccio rimasto intatto. Applicando questi tassi di perdita di massa al nostro Sistema Solare, le nuove simulazioni indicano che l’effetto frenante delle maree solari sarà molto più debole del previsto. Risultato: l’orbita terrestre si allargherà quel tanto che basta per rimanere appena oltre la portata distruttiva del plasma solare.

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