Sergio Castellitto, in occasione della premiazione del Nations Award 2026 al Teatro Antico di Taormina per la sua carriera, ha voluto ribadito come il cinema sia prima di tutto linguaggio per immagini
“Quando monto i miei film, tolgo il sonoro, vedo gli attori che si agitano, parlano, piangono, ridono, – ha spiegato – è molto interessante perché il cinema è innanzitutto immagine. Il maestro Marco Ferreri mi ha insegnato che non è importante quello che metti nell’inquadratura, è essenziale quello che decidi di non far vedere”.
L’attore ha anche parlato di intelligenza artificiale applicata alla settima arte: “Ci schiaccerà? A me fa un pò ridere questa cosa, quando si parla di IA, la si cita sempre in terza persona, ma l’ha inventata l’uomo, cioè noi, quindi sarà l’uomo a gestirla. È impensabile fermare questo percorso per un semplice motivo: attorno all’IA c’è un grande business, dove c’è il denaro, l’arte soccombe”.