Spensierata per la luna di miele in Italia, ma non troppo. Infatti la neosposina Dua Lipa non può ancora trasferirsi nel suo appartamento londinese, sei anni dopo averlo acquistato per 6,75 milioni di sterline. Il motivo? I lavori di ristrutturazione da 3 milioni di sterline procedono a rilento.
Il piano di ristrutturazione dell’immobile prevede, infatti, un mega seminterrato completo di piscina, studio di registrazione e sala cinema. Non sembrano ostacoli insormontabili, ma qualcosa è andato storto. Quindi la cantante di ritorno dal viaggio di nozze, dovrà aspettare un anno prima varcare la soglia con il maritto Callum Turner. Una cosa è certa: i lavori dovrebbero protrarsi fino a luglio 2027.
Il team di Dua Lipa, come riporta il Daily Mail, ha iniziato a presentare le richieste di autorizzazione edilizia nel 2021, ma i lavori sono iniziati solo nel 2024, una volta ottenuto il via libera. Le associazioni ambientaliste locali si erano lamentate della “perdita di spazi verdi”, della “perdita di alberi” e dei “problemi di drenaggio”. Da allora, circa 20 operai edili sono stati al lavoro sul cantiere di West Hampstead e hanno comunicato ai residenti che prevedono di terminare i lavori a metà del 2027. Come previsto dall’accordo per la richiesta di autorizzazione edilizia, tutti i macchinari e le attrezzature devono essere installati con “isolatori antivibranti”.
Con una superficie di 310 metri quadrati, i lavori di ristrutturazione amplieranno di quattro volte le dimensioni del precedente seminterrato. Sono state scavate 500 tonnellate di terreno e la sua squadra deve scavare almeno sei metri sotto la superficie senza danneggiare 17 alberi storici che circondano la proprietà, poiché il cedimento del terreno e le inondazioni rappresentano una seria preoccupazione per le case vicine.
Il team della cantante ha fatto del suo meglio per rassicurare i vicini e ha esposto un elenco delle misure di controllo del rumore, della polvere e dei rifiuti, oltre ai recapiti per eventuali reclami, affermando di essere “impegnati a ridurre al minimo i disagi per i residenti e le attività commerciali locali durante i lavori di costruzione”.