“Al di fuori del lavoro, ciò che mi rende felice è rendermi conto che il sole splende. Può sembrare banale, ma non lo è”: per Jon Bon Jovi, la consapevolezza della bellezza delle piccole cose si è consolidata dopo un problema di salute. 64 anni, il cantante spiega a People che queste parole possono sembrare ovvie ma per lui non lo sono, e aggiunge: “Ho sempre lavorato senza fermarmi, con la testa rivolta al domani, senza mai vivere davvero l’oggi. Questa esperienza mi ha costretto non solo a vivere il presente, ma anche a essere grato per ogni giorno che ho ancora davanti”.
Quattro anni fa, Bon Jovi ha subito un intervento a una corda vocale danneggiata e sempre a People aveva detto di avere paura di non potere tornare mai più in tour. Paura scongiurata, perché a luglio tornerà sul palco. A proposito dell’operazione racconta: “Non ho mai fatto nulla che potesse danneggiare le corde vocali, non ho mai avuto eccessi. Sono un cantante preparato. Ho studiato e lavorato sulla mia tecnica. Per questo, quando un medico mi ha spiegato che una delle mie corde vocali si stava atrofizzando, sono rimasto confuso”.
Oggi Bon Jovi gioisce perché è “completamente guarito” e a proposito della band, dice di avere avuto tutti i musicisti sempre accanto: “Mi hanno detto: ‘Noi siamo con te’. Sono stati al mio fianco ogni giorno, a ogni prova. Il mio affetto per loro è diventato ancora più profondo”. Una lunga intervista quella con People, nella quale la rockstar torna alle sue origini: “Sulla mia patente ci sarà sempre scritto New Jersey. Credo che quasi tutti sentano che il luogo da cui provengono contribuisce a renderli ciò che sono. Portiamo sempre con noi un pezzo di casa. Essere cresciuti all’ombra di New York ci ha resi quelli che siamo. Sapere che la città più grande del mondo era proprio lì, fuori dalla finestra, ci ha ispirati e ci ha dato delle ambizioni. Ma il New Jersey ci ha dato il sudore. Ci ha dato un motivo per impegnarci e per aspirare a qualcosa di più”.