Riccardo Stimolo è uno dei protagonisti più discussi e al tempo stesso amati dell’ultima edizione di “Amici di Maria De Filippi”. Il cantautore italiano, originario di Malnate (Varese), prima della sua eliminazione è crollato in un pianto perché non aveva avuto nessuna proposta discografica. Ma ancora prima Stimolo è stato al centro del dibattito per alcune frasi omofobe contenute in vecchissimi video dai quali il cantautore ha sempre preso le distanze, in ogni occasione. Qualche settimana dopo però ecco che arriva il primo Ep che contiene i singoli “Prima di Adesso”, “Mi Fido Di Te”, “Un Minuto in Più” e “Gira”, oltre al brano inedito che dà il titolo al progetto “Dentro Diluvia”.
“Dentro diluvia” è il tuo brano manifesto: “Ho dato il cuore anche un po’ ingenuamente, in cambio di false promesse il lavoro per rendere fiero mio padre per dimostrargli che posso volare”. Com’è nato?
Sono una persona che ha sempre dato il cuore un po’ a tutti, agli amici e alle relazioni e aggiungo anche ingenuamente.
Perché?
Perché molte volte non mi è stato dato indietro quello che io ho dato. Di conseguenza parlo di ‘false promesse’. Poi c’è questa piccola parentesi, dedicata a mio papà.
Cosa rappresenta per te?
L’ho sempre visto come una figura di ispirazione. Ho cercato di seguire le sue orme per renderlo fiero e per dimostrargli che potevo creare il mio futuro. Lui ha lasciato la Sicilia per lavoro, si è trasferito al Nord, ha creato una famiglia bellissima e io gli sarò per sempre grato.
Perché si è trasferito?
Lui è nato a Gela e a nove anni si è trasferito a Malnate che è la città dove vivo. Ha iniziato a lavorare a 13 anni come elettricista e poi, tra numerosi rischi, ha deciso di aprire una sua attività da solo, sempre nell’ambito degli impianti elettrici. Fortunatamente ha fatto la scelta giusta perché si è sempre dato da fare. Mio padre si sveglia alle quattro di mattina torna a casa alle sette di sera, me lo godo solo dalle sette in poi, perché poi alle nove va subito a dormire. È riuscito a crearsi la sua ditta da solo, lavorando e per me questo vale più di di ogni altra cosa. Di conseguenza mi sono sentito sempre in debito con lui.
Come mai?
Ho fatto il Liceo scientifico Scienze applicate e un po’ mi pesava il fatto di dipendere dalla mia famiglia, diciamo che avevo proprio voglia di diventare autonomo finanziariamente. Quindi d’estate cercavo di dargli una mano a lavoro. Poi crescendo, sono riuscito a essere indipendente nel lavoro fino al mio primo contratto, dopo aver preso la patente. Andavo in giro a guidare il furgone, facevo le riparazioni, mi dava soddisfazione e mi piaceva tanto come lavoro.
E la musica com’è arrivata nella tua vita?
Non ho mai studiato canto, ma in casa ho vissuto con la musica perché mia madre canta sempre. Andavamo assieme alle serate karaoke.
Quali erano i vostri cavalli di battaglia?
‘Come in un film’ dei Modà con Emma. Li amo molto come artisti e sono legato a questi bei ricordi. Poi sono legato a ‘E penso a te’ di Battisti perché l’ho cantata, con risultati disastrosi lo ammetto, in quinta elementare. Poi la stessa canzone l’ho eseguita al Serale di ‘Amici’ ed è stato molto bello. L’ho vissuto con un’altra maturità, con un’altra consapevolezza, con un altro spirito e, secondo me, è stato un bellissimo percorso.
Canti anche “dentro diluvia perchè mi faccio del male lo so, ma non mi posso fermare “. Ti riferisci a qualcosa in particolare?
Riesco ad essere molto solare. Scherzo sempre su tutto e ho sempre questo sorriso stampato in faccia, purtroppo anche nei momenti in cui sto male dentro. Sorrido anche quando non vorrei farlo ed è per quello che io mi dico ‘mi faccio del male, lo so’. Ma non mi posso fermare se non mi aiuta un’altra persona. Sono veramente contento di questa canzone perché sono riuscito a scrivere esattamente il mio stato d’animo.
“Facile giudicare un libro se non l’hai aperto”. Come hai vissuto le accuse di omofobia?
Ho cercato sempre di spiegare che quando ho detto quelle parole avevo 15 anni. Poi sono cresciuto, mi sono allontanato da determinati ambienti e ho cercato di tirare fuori il meglio da me stesso. Ho sempre dato il mio cuore agli altri, anche quando avevo 15 anni è succeso e ho fatto un grande errore di valutazione. Ho chiesto scusa direttamente alla persona, era quello che mi interessava fare.
Poi cosa è accaduto?
Quando è venuta fuori questa storia è stato un fulmine a ciel sereno. Sono crollato completamente perché era una cosa talmente distante da me. Il cortociruito interiore era che da un lato c’ero io 15enne che dicevo quelle cose e dall’altra c’era io come sono oggi, totalmente diverso da allora e dissociato da quel ragazzo lì. Ho cercato in tutti i modi di dissociarmi da questa cosa perché non mi appartiene. Sono rimasto dentro ‘Amici’ e non è una cosa da tutti, molte persone sarebbero andate via.
Perché sei rimasto?
Per dimostrare il contrario, mostrarmi a nudo e completamente senza filtri. Sono felice anche che ai miei colleghi di ‘Amici’ sia arrivato chi sono davvero. Poi devo anche ringraziare Maria De Filippi per le parole che ha speso nei miei confronti. Ho fatto un percorso artistico importante per capire come funziona la mia voce, ma soprattutto ho fatto un percorso personale che è stato, secondo me, ancora più proficuo.
Hai mostrato di aver paura, prima di uscire, per il tuo futuro discografico. Cosa è successo dopo?
Una cosa che non ho mai avuto nella mia vita e che ho imparato ad avere è: la pazienza. Il fatto che non avessi ricevuto una proposta discografica mi ha fatto allarmare perché essendo estraneo a questo mondo, non sapevo come funzionava e mi sono spaventato . Vivevo in una ‘bolla’ e non avevo il percepito di me al di fuori della scuola di ‘Amici.
Alla fine il contratto discografico è arrivato?
Certo. Quando sono uscito con calma, ho ricevuto una proposta. Sono andato davanti a delle persone, ho parlato di me stesso, della mia persona e del mio progetto. Queste persone hanno creduto in me e hanno fatto uscire il mio Ep, sono contentissimo.
Che progetto hai in testa?
Voglio crescere piano piano, senza fretta. Amo cantare, ma soprattutto amo guardare le persone mentre canto e vedere che provano qualcosa. Mi piace da morire questo mestiere e spero che diventi il mestiere della mia vita.
C’è un qualcosa che non è ancora arrivato alle persone di te?
No, credo che sia arrivato di me tutto, sono la stessa persona che vedete sul palco.