Reggio Emilia, investito in bicicletta da un camion dei rifiuti: morto ragazzino di 11 anni
Un ragazzino di 11 anni è morto a Reggio Emilia, travolto intorno alle 14 da un camion della nettezza urbana mentre era in sella alla sua bicicletta. I soccorsi sono arrivati immediatamente all’incrocio tra via Zanichelli e Viale Magenta ma le condizioni del minore sono apparse subito gravissime. Trasportato d’urgenza all’arcispedale Santa Maria Nuova è deceduto poco dopo. Dalle prime ricostruzioni degli agenti, come riporta il Corriere della Sera, il ragazzino è stato schiacciato dal mezzo che prima lo ha fatto cadere e poi è passato parzialmente sopra al corpo. Al momento dell’incidente un operatore sanitario fuori servizio si trovava poco distante e ha provato a praticare le manovre di rianimazione. Per l’11enne, che aveva appena finito la scuola elementare, non c’è stato niente da fare.
Una donna presente al momento della collisione, spiega il Corriere, è svenuta dopo aver assistito alla scena, ed è stata presa in carico dal personale dell’ambulanza già presente. Dovrebbe trattarsi solo di un malore dovuto allo choc. La polizia locale è al lavoro per ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità: vengono raccolte le prime testimonianze, a partire da quelle dell’autista del camion e delle persone presenti al momento della collisione.
“Non si può morire a 11 anni. Non si può morire in strada, sulla propria bicicletta. Non possiamo continuare ad accettare che questo accada. Io non posso accettarlo. Penso che ci dobbiamo fermare un attimo. Ci dobbiamo interrogare se abbiamo fatto abbastanza, se lo stiamo facendo ogni giorno, a tutti i livelli, negli interventi che mettiamo a terra, nelle norme che approviamo, nel modo in cui ci muoviamo in strada, quando guidiamo, quando non prestiamo sufficiente attenzione agli altri. Penso che ci dobbiamo fermare. Perché questa è una tragedia collettiva e ci riguarda tutte e tutti”. Così sui social Carlotta Bonvicini, assessora alla mobilità del Comune di Reggio Emilia.