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Venezia, coppia litiga sul vaporetto: un marinaio interviene per placare gli animi ma viene scaraventato in acqua

È successo verso le due di notte di domenica 2 agosto, quando una donna e un 30enne italiano, completamente ubriachi, hanno cominciato a discutere animatamente
Venezia, coppia litiga sul vaporetto: un marinaio interviene per placare gli animi ma viene scaraventato in acqua
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È stato scaraventato nelle acque della laguna veneziana dopo essere intervenuto per placare la lite tra due fidanzati sul vaporetto verso il Tronchetto. La vittima il marinaio Actv mentre l’aggressore è un 30enne italiano. È successo verso le due di notte di domenica 2 agosto a Venezia. Sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno già identificato e segnalato all’autorità giudiziaria il responsabile.

Stando a quanto ricostruito da il Gazzettino, i giovani fidanzati, una donna e un 30enne italiano, erano completamente ubriachi e, non appena saliti sul mezzo, hanno cominciato a discutere animatamente. Il marinaio è quindi intervenuto per cercare di placare la lite tra i due e dividerli, ma, non appena si è voltato, ha subito la violenta reazione dell’uomo. Il 30enne si è velocemente inginocchiato, afferrato le gambe del marinaio sollevandolo da terra e lo ha scaraventato in acqua, precisamente all’altezza della fermata Zitelle, alla Giudecca.

Si è sfiorata la tragedia. Il corpo del marinaio sarebbe potuto essere risucchiato dal vortice d’acqua creato dall’imbarcazione e trascinato dalla corrente verso le eliche. Fortunatamente è riemerso e non ha riportato ferite. Un collega ha successivamente chiesto l’intervento urgente delle forze dell’ordine e dei sanitari. Aiutato a risalire sul vaporetto dai passeggeri, che si sono sporti tendendogli la mano, è stato proprio il lavoratore a raccontare l’episodio ai carabinieri mentre veniva medicato dal personale del servizio sanitario di urgenza-emergenza medica. I militari hanno successivamente identificato e fermato l’aggressore.

Sul profilo Facebook dell’azienda di trasporto si legge: “Il gruppo condanna con fermezza la violenza contro il personale, procederà a costituirsi parte civile e chiede che l’episodio sia perseguito con la massima severità”. Anche il segretario generale aggiunto della Fit Cisl Veneto Marino De Terlizzi è intervenuto sulla vicenda. “Chiediamo all’azienda di fare il possibile per aumentare il numero del personale. Sia sviluppata ulteriormente la videosorveglianza di bordo, accelerando l’installazione delle telecamere nei vaporetti che risultano essere ancora in via di allestimento. Inoltre si inizi a sperimentare in modo volontario le bodycam a tutto il personale di mare e di terra di Actv”.

“Il personale deve tornare a casa sano e salvo”, commenta Laura Besio, consigliere regionale con delega per Venezia, laguna e Porto Marghera. “Seguirò con attenzione l’applicazione delle nuove disposizioni – aggiunge – lavorando affinché la sicurezza del personale, dei passeggeri e delle nostre città resti una priorità“.

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