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“Sono passati dieci giorni da quando Ashley è uscita per un’escursione e non è più tornata”: 30enne scompare durante un ritiro yoga in Costa Rica

Phillips, originaria della California, è sparita il 2 giugno dopo essere uscita per raggiungere una cascata vicino alla struttura dove alloggiava. Secondo il New York Post, gli investigatori costaricani ritengono possibile che sia rimasta coinvolta in un incidente legato alle forti piogge e alle inondazioni che hanno colpito la zona

di Redazione FqMagazine
“Sono passati dieci giorni da quando Ashley è uscita per un’escursione e non è più tornata”: 30enne scompare durante un ritiro yoga in Costa Rica

Da oltre due settimane non si hanno notizie di Ashley Phillips, una trentenne californiana scomparsa durante un soggiorno in Costa Rica. La 30enne è sparita mentre si trovava in un centro immerso nella foresta pluviale e dedicato a yoga e benessere. Della giovane non si hanno più notizie dal 2 giugno, quando era uscita per raggiungere una cascata nei pressi della struttura.

Ora, mentre le ricerche proseguono, emerge una nuova pista. Secondo quanto riportato dal New York Post, le autorità costaricane avrebbero detto al padre della donna, Jeffrey Phillips, di ritenere plausibile che la figlia sia rimasta coinvolta in un incidente legato all’acqua.

Ashley si trovava nella valle di Diamanté, una zona della Costa Rica nota per la vegetazione tropicale e le cascate. Nei giorni della sua scomparsa l’area è stata colpita da forti precipitazioni, frane e improvvise inondazioni causate dal maltempo. Il padre della trentenne ha condiviso anche un video che mostra la forza delle correnti nei pressi di una cascata situata a poca distanza dal luogo frequentato abitualmente dalla figlia.

Le condizioni meteorologiche hanno complicato fin dall’inizio le operazioni di ricerca. La tempesta tropicale Cristina ha infatti provocato piogge intense e allagamenti, costringendo in alcuni momenti a rallentare o sospendere le attività sul campo. Nelle settimane successive alla scomparsa non sono mancate ipotesi contrastanti. La famiglia aveva raccontato di aver ricevuto inizialmente informazioni che facevano pensare anche alla possibilità di un reato, ma successivamente gli investigatori hanno precisato di non avere elementi sufficienti per sostenere questa ricostruzione.

Secondo il padre, Ashley soggiornava in una zona particolarmente isolata, dove “i servizi di emergenza sarebbero stati limitati”. L’ultimo contatto tra i due risale a poco prima della sparizione. Jeffrey Phillips ha raccontato che la figlia appariva serena e gli aveva parlato di un piccolo ananas che stava crescendo vicino alla struttura in cui soggiornava.

Nel frattempo la famiglia continua a chiedere aiuto e risposte. Nell’ultimo aggiornamento pubblicato sulla raccolta fondi avviata per sostenere le ricerche si legge: “Oggi sono passati dieci giorni da quando Ashley è uscita per un’escursione e non è più tornata”. I familiari hanno poi ringraziato i volontari impegnati nelle ricerche e chiesto di continuare a pregare “per Ashley, per la sua famiglia e per trovare pace, forza e una risposta a questa vicenda”.

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