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“Ho dormito insieme ad Achille Lauro ma non è successo niente. Raf è profumatissimo, ha un profumo buonissimo, barricato”: così Ema Stokholma

La conduttrice radiofonica racconta al settimanale Chi il suo percorso personale, dall'amicizia salvifica con Andrea Delogu alla scelta di non avere figli. I retroscena su Sanremo e la nuova relazione sentimentale

di Redazione FqMagazine
“Ho dormito insieme ad Achille Lauro ma non è successo niente. Raf è profumatissimo, ha un profumo buonissimo, barricato”: così Ema Stokholma

Ema Stokholma non nasconde nulla: dalla notte passata nello stesso letto con Achille Lauro ai traumi di un’infanzia segnata dagli abusi materni, fino alla scelta consapevole di non volere figli. In una lunga intervista rilasciata al settimanale “Chi“, la conduttrice radiofonica e televisiva ha affrontato il suo percorso di rinascita personale, svelando retroscena legati al mondo dello spettacolo e abitudini legate alla sua vita privata, come il rapporto rigenerante con gli animali da fattoria.

I retroscena musicali: Achille Lauro e l’attenzione per i profumi

Ripercorrendo le sue esperienze dietro le quinte del Festival di Sanremo, Stokholma ha chiarito la natura del suo rapporto con Achille Lauro. “Io e Lauro abbiamo dormito insieme ma non è successo niente”, ha dichiarato in modo diretto. Una precisazione simile ha riguardato il rapper Samuray Jay, definito una persona adorabile ma con il quale ha smentito qualsiasi coinvolgimento romantico. La speaker ha inoltre rivelato una forte attenzione per le fragranze maschili dei cantanti italiani, stilando una personale valutazione olfattiva: “Con Francesco Renga andrei a cena. È simpatico, è autoironico, ed è molto profumato. Lo è anche Sal Da Vinci. Io sono fissata con i profumi. Raf è profumatissimo, ha un profumo buonissimo, barricato”.

Il rifugio in campagna e la pet-therapy con le capre

Dietro l’immagine pubblica e televisiva, Stokholma coltiva una profonda connessione con la vita rurale e la natura, in particolare durante i suoi ritorni in Francia. Il contatto con gli animali rappresenta per lei una vera e propria valvola di sfogo per gestire le tensioni quotidiane. Parlando della sua routine in campagna, ha esaltato i benefici degli animali da fattoria: “Le capre sono degli animali indipendenti, basta che gli costruisci un riparo e poi passano la giornata a brucare erba. Sono animali pacifisti, convivono con le galline che passeggiano su di loro, è fantastico! La famosa pet-therapy”.

I traumi infantili e il supporto di Andrea Delogu

Il percorso per raggiungere l’attuale stabilità ha richiesto un intenso lavoro psicologico. Stokholma ha spiegato di aver dovuto imparare a gestire la rabbia e l’insicurezza. Un ruolo decisivo in questo processo è stato svolto dalla collega Andrea Delogu: “È stata la prima a chiedermi veramente della mia vita. E, raccontandogliela, ho superato la vergogna. E ho trovato il coraggio di scrivere la mia storia in un libro”. Nel suo libro autobiografico “Per il mio bene”, la conduttrice analizza l’infanzia trascorsa in Francia con un padre assente e una madre violenta. Le sue dichiarazioni rifiutano la logica del vittimismo per concentrarsi sulla reazione personale: “Lo so che dà fastidio parlare di una madre in un determinato modo, so che è difficile parlare di solitudine, di disagio mentale, ma a qualcuno può essere utile. Dobbiamo anche essere forti, reagire, perché ci sono persone che non si possono permettere di essere fragili. E non è neanche giusto dire: io sono così perché ho avuto un’infanzia difficile. Ci lavori, per non fare male a te stesso e agli altri”.

La scelta di non avere figli, il nuovo amore e la natura

Sul fronte sentimentale, la conduttrice ha confermato di aver ritrovato l’amore dopo un lungo periodo:”Ho incontrato una persona e sono molto innamorata ed è bello, era da tanto che non mi succedeva. Con il mio ragazzo sono espansiva, io che non sono abituata agli abbracci nemmeno con le mie amiche”. Resta invece ferma la sua posizione sulla maternità, vissuta senza alcun senso di colpa: “Io parlo di libertà. Ho fatto tanta fatica a trovare un equilibrio, ad avere il mio spazio, e non voglio rimettere tutto in discussione. So che sarei una brava madre e so che sarei totalmente dedita a un figlio. Ma so anche di essere molto egoista e non tutti ci sentiamo pronti per questa scelta e non dobbiamo sentirci in colpa”. Infine, uno sguardo al futuro lavorativo e alle ambizioni personali: nonostante il successo in radio (“metterei la firma per continuare così”), l’obiettivo intimo di Ema Stokholma rimane legato all’arte visiva: “Oggi il mio obiettivo è fare la pittrice. Questo è il mio grande sogno”.

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