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Eclissi di Sole del 12 agosto: in Italia ricerche aumentate del 180%, boom per filtri e teleobiettivi. E c’è anche chi vuole scoprire il significato astrologico

Il fenomeno astronomico è già diventato un caso online: cresce la corsa al posto migliore per osservarlo e allo scatto perfetto, mentre tra le ricerche spuntano anche vecchi miti e domande sul destino

di Redazione FqMagazine
Eclissi di Sole del 12 agosto: in Italia ricerche aumentate del 180%, boom per filtri e teleobiettivi. E c’è anche chi vuole scoprire il significato astrologico

L’eclissi solare del 12 agosto non è ancora arrivata, ma in Italia sembra già essere cominciata. Non nel cielo, bensì sugli smartphone. Le ricerche su Google legate all’eclissi sono raddoppiate nell’ultima settimana e dietro il fenomeno astronomico si sta formando una piccola ossessione collettiva: capire dove vederla, a che ora, come fotografarla e, soprattutto, come non combinare guai con occhi e fotocamere.

Secondo gli ultimi dati di Google Trends, l’interesse per l’evento è cresciuto rapidamente. L’Italia si colloca al 21° posto a livello mondiale per interesse di ricerca negli ultimi sette giorni, mentre tra le città italiane sono Viareggio, Lucca e Genova quelle che mostrano maggiore curiosità. Ma è soprattutto la fotografia a raccontare quanto l’eclissi sia diventata un fenomeno popolare. Le ricerche associate a “fotografia ed eclissi” sono aumentate del 180%. Quelle per i filtri da utilizzare con le macchine fotografiche hanno fatto un salto del 490%, mentre l’interesse per i teleobiettivi è cresciuto del 250% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il punto è che, insieme alla voglia di portarsi a casa lo scatto perfetto, cresce anche la paura di rovinare la propria attrezzatura. Tra le domande più cercate ci sono quelle su cosa accada fotografando il Sole senza filtro, se il sensore del telefono possa danneggiarsi e quale obiettivo utilizzare. È un effetto collaterale abbastanza prevedibile dell’era dello smartphone: l’eclissi diventa anche una sfida fotografica.

Prima ancora di chiedersi come funziona il fenomeno, ci si domanda come finirà nel rullino fotografico del telefono. Ed è proprio qui ricompare una vecchia bufala. Tra le ricerche degli italiani c’è anche chi si chiede se i vecchi rullini fotografici possano essere messi davanti agli occhi per guardare l’eclissi. La risposta è no. Non sono una protezione sicura. Per osservare direttamente una fase parziale dell’eclissi servono dispositivi specifici per l’osservazione solare. La NASA raccomanda esplicitamente l’uso di occhiali per eclissi o di appositi visori solari.

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