Un volo United Airlines in partenza da Newark, nel New Jersey, e diretto a Palma de Mallorca, in Spagna, è stato costretto a fare rientro all’aeroporto di origine a causa di un altoparlante Bluetooth che ha destato sospetti a bordo. A scatenare l’allarme è stato un passeggero che, consultando l’elenco dei dispositivi rilevati dal proprio smartphone, ha individuato una connessione denominata “Bomb”. La scoperta ha immediatamente allertato l’equipaggio, che ha prontamente deciso di interrompere il volo e far rientrare l’aeromobile per consentire alle autorità competenti di effettuare i necessari controlli di sicurezza.
Secondo quanto riferiscono i media statunitensi, a bordo dell’aereo c’erano 190 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. I piloti hanno invertito la rotta mentre sorvolavano l’Atlantico dopo circa un’ora dal decollo e dopo un ordine da parte della torre di controllo. L’aereo è stato fatto atterrare di nuovo a Newark e trasferito verso una piazzola remota lontana dal terminal. I passeggeri sono stati trasferiti al terminal e sottoposti ad un nuovo controllo di sicurezza. Alla fine un ragazzo di 16 anni ha ammesso di essere il proprietario dello speaker Bluetooth con il nome ‘bomb’.
Un uomo è stato preso in custodia dalle autorità federali per essere sottoposto a interrogatorio. Al momento non è ancora chiaro se verranno formalizzate accuse a suo carico: qualora ciò avvenisse, rischierebbe una pena fino a cinque anni di reclusione oltre al pagamento di una multa. Nel frattempo, il volo coinvolto nell’episodio ha ripreso il suo percorso, atterrando a Palma de Mallorca con un ritardo di oltre nove ore rispetto all’orario previsto.