Aldo Giarelli: "Un maschio etero che riceve delle tette le percepisce come una validazione della propria virilità" - 2/3
“Dire che due tette fanno anche piacere ma i ca**i sono disgustosi significa gerarchizzare il desiderio maschile eterosessuale”, è la replica di Aldo Giarelli, fotografo e creator facente parte della comunità LGBTQ+. “Gerarchizzare non significa solo dire che un desiderio ha più legittimità di un altro – in questo caso il desiderio eterosessuale ha più legittimità del desiderio omosessuale – ma significa dire che quando un maschio eterosessuale riceve un ca**o via chat lo percepisce come un’invasione, un’aggressione, una pressione indesiderata, mentre un maschio etero che riceve delle tette le percepisce come una validazione della propria virilità”. E ancora: “Insomma quando un maschio riceve delle tette in chat si sta parlando del suo potere, della sua capacità attrattiva, ma quando riceve un ca**o significa che lo si sta in qualche modo femminilizzando, lo si sta riducendo a preda”.
Giarelli aggiunge che in alcuni casi anche ricevere avances da donne può essere sgradevole e percepito come minaccia: “Il desiderio femminile risulta sgradevole e minaccioso quando aderisce a un modello di potere che può essere reale o percepito”, e nel primo caso fa l’esempio di donne in posizioni di potere economico o di status superiore agli uomini (come il rapporto dirigente-dipendente, o insegnante-allievo), mentre “le situazioni di potere percepite sono tutte quelle che attribuiamo a donne che percepiamo disinnescate nel loro desiderio, per esempio donne grasse, vecchie, donne che non giudichiamo belle”. E chiosa: “Loro non hanno socialmente diritto al desiderio e quando lo esplicitano, o viene percepito come qualcosa di comico o di minaccioso”.