Il Maestro Riccardo Muti è da sempre in prima linea per la cultura, in particolare per quella italiana, e cerca di aiutare i giovani musicisti a formarsi. Non è un caso infatti che nel 2004 abbia fondato l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini, con la quale va in giro per il mondo e nel nostro Paese per concerti. Muti partirà in tournée dal 18 al 22 luglio con tappe a Pompei, Lucca e Ostuni.
L’Orchestra ha aperto le porte a 500 allievi dei conservatori italiani selezionati. “I fiori crescono ovunque. Tra l’altro, anni fa, ho incontrato alcuni ragazzi di Scampia, – ha affermato a Il Venerdì di La Repubblica – il quartiere di Napoli di cui i giornali parlano solo per fatti di camorra. Ho passato un paio d’ore con loro a provare Mozart che poi abbiamo eseguito in concerto. Ora mi hanno chiesto di assistere alle prove della Cherubini. I giovani hanno voglia di bello. Per questo voglio far venire gli studenti dei conservatori. Ma, per carità, non mi prendete per San Francesco”.
Poi il discorso si sposta sul versante culturale e politico: “Tranne qualche rara eccezione, i miei gridi di allarme non credo che siano stati ascoltati. Forse perché non conto niente”.
E infine: “Sono decenni che mi batto perché il corpo di un grandissimo compositore come Luigi Cherubini, ammirato da Beethoven e Brahms, sia trasferito dal cimitero Père Lachaise a Parigi, dove è stato dimenticato, a Santa Croce a Firenze. Ho sensi- bilizzato tutti: presidenti della Repubblica, primi ministri, ambasciatori…Nessuno si è mosso. Siamo ingrati. Poco facciamo per difendere una storia che resta forse superiore a quella di qualsiasi altro Paese. Io mi ricordo sempre da dove vengo”.