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Ultimo aggiornamento: 20:24

Figlia e genero di Trump progettano mega resort di lusso in un’area protetta in Albania: protesta di migliaia di cittadini a Tirana

"La patria non è in vendita": durissime critiche a Edi Rama, che appoggia l'operazione statunitense
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Migliaia di cittadini e cittadine albanesi sono scesi in strada, lunedì 1 giugno, a Tirana, per protestare contro il progetto del mega resort di lusso a Pishë Poro-Narta, area protetta nel delta del Vjosa, voluto dal genero di Donald Trump, Jared Kushner, e dalla figlia Ivanka. I manifestanti, sventolando le bandiere del proprio Paese, hanno chiesto le dimissioni del primo ministro Edi Rama, scandendo le parole “la patria non è in vendita”.

Da quanto riferisce Politico, la procura anticorruzione albanese sta indagando proprio sul controverso progetto promosso dalla società di Kushner – Affinity Partners – e fortemente sostenuto dal governo. Il piano prevede la trasformazione dell’isola disabitata di Sazan e della zona costiera di Pishë Poro-Narta, ricchissima di biodiversità, habitat di fenicotteri, foche e siti di nidificazione di tartarughe marine, in un enorme complesso turistico da circa 10mila camere d’albergo.

“Il presidente dell’Albania sta vendendo spiagge e isole a Kushner e ad altri miliardari. A Pishë Poro-Narta, area protetta nel delta del Vjosa, sono entrati mezzi pesanti per demolire e costruire; l’isola incontaminata di Sazan, all’interno di un parco marino, è stata ceduta a Jared Kushner, genero di Trump, per un investimento da 1,4 miliardi di dollari destinato alla realizzazione di un resort a cinque stelle”. Lo ha detto il deputato di Avs, Angelo Bonelli. “La polizia sta caricando i manifestanti che vogliono difendere il territorio, le spiagge e il patrimonio naturale dalla cementificazione e dalla speculazione edilizia targata Trump. Rama sta vendendo l’Albania ai miliardari e agli interessi privati”.

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