Trending News

“Siamo tutti in un mare di guai, noi e i nostri figli. Hanno rubato la mia immagine con l’AI per chiedere soldi, molte persone sono cadute nella truffa”: la denuncia di Safiria Leccese

La giornalista di Mediaset vittima di una truffa deepfake: un video falso creato con l'AI usato per frodare il pubblico

di Vittorio Saladini
“Siamo tutti in un mare di guai, noi e i nostri figli. Hanno rubato la mia immagine con l’AI per chiedere soldi, molte persone sono cadute nella truffa”: la denuncia di Safiria Leccese

Safiria Leccese fa ancora fatica ad accettare di essere finita al centro di un raggiro. Uno dei volti al femminile più apprezzati di Mediaset è apparsa in un video diffuso in rete in cui all’interno del “suo” studio di Super partes – il programma di approfondimento politico di Canale 5 e Retequattro – proponeva un prestito personale “facile”. Un video bloccato, un altro, apparso poi sui suoi social ufficiali, per spiegare la truffa. Safiria ha spiegato che non era lei a parlare, ma una sua immagine creata dall’intelligenza artificiale, e che provava un profondo dolore perché tante persone erano già cadute nell’inganno creato con l’uso della tecnologia. «Siamo tutti in un mare di guai, noi e i nostri figli – ha confessato al settimanale Nuovo – se la politica e le multinazionali non si attivano; bisogna rendere obbligatoria la carta d’identità digitale per aprire qualsiasi tipo di account, costringendo a dichiarare la vera identità, si proteggerebbero i giovanissimi, tanti adulti e le categorie più fragili».

Al settimanale di Cairo Editore la giornalista spiega che è riuscita a scoprirlo grazie alla segnalazione «di un parlamentare che viene spesso ospite nel programma. Seguendo l’account di Super partes, in automatico internet gli ha mostrato il profilo falso. Avevano rubato sia la mia immagine sia un frame della mia trasmissione, inventando un profilo che faceva falsamente capo a me per chiedere soldi con un sistema molto semplice. Purtroppo nel giro di un’ora già varie persone erano cadute nella truffa…».

Racconta di essersi sentita mortificata e di essersi rivolta immediatamente alla polizia postale che han subito messo alcuni esperti a lavorare al suo caso. «La cosa assurda è che hanno scoperto altri due profili falsi che sfruttavano la mia immagine. Hanno bloccato tutto, però purtroppo non sono ancora riusciti a risalire all’identità dei truffatori». Ora a preoccuparla maggiormente sono i numeri dell’uso dell’AI. «Secondo certe ricerche, quasi la metà dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni la usi come consulente emotivo. Non dimentichiamo che c’è chi si è tolto la vita perché gli era stato suggerito in chat. Alle truffe di denaro c’è rimedio, ma a quelle che toccano la vita dei nostri ragazzi no». Non a caso a Super partes «parliamo spesso dell’uso di social e intelligenza artificiale da parte dei giovani e delle proposte di legge sia sulla limitazione dell’età sia sui software collegati. E poi della situazione internazionale e del presidente Usa Donald Trump».

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione