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“Questa cosa del porre come canone di bellezza, l’eccessiva ed emaciata magrezza ci sta portando verso una pericolosa deriva”: parla Antonella Clerici

Con un post pubblicato su X, la conduttrice denuncia i canoni di bellezza irrealistici imposti da social, tv e moda

di Redazione FqMagazine
“Questa cosa del porre come canone di bellezza, l’eccessiva ed emaciata magrezza ci sta portando verso una pericolosa deriva”: parla Antonella Clerici

Antonella Clerici torna a parlare di body positivity e lo fa con un messaggio diretto pubblicato sul suo profilo X. La conduttrice televisiva ha voluto accendere i riflettori su un tema sempre più discusso: i modelli estetici estremi imposti dalla società e dai social network: “Questa cosa del porre come canone di bellezza, l’eccessiva ed emaciata magrezza ci sta portando verso una pericolosa deriva”, ha scritto Clerici, senza fare riferimenti diretti a persone o situazioni specifiche”.

La conduttrice ha poi concluso il suo intervento con parole che molti utenti hanno definito importanti e necessarie: “Ognuno è bello nella sua fisicità sana e non forzata”.

Il post ha immediatamente raccolto migliaia di reazioni e commenti di sostegno. In tanti hanno ringraziato Clerici per aver affrontato pubblicamente un argomento delicato come quello dei modelli di bellezza irrealistici, spesso associati a pressioni psicologiche e disturbi alimentari, soprattutto tra i più giovani.

Il dibattito social

Sui social si è aperto un ampio dibattito. Molti utenti hanno condiviso esperienze personali e riflessioni sul rapporto tra corpo, autostima e rappresentazione mediatica. Tra i commenti più significativi: “È pericoloso per le ragazze e per chi ha disturbi alimentari. Francamente quei corpi emaciati non trasmettono né salute né bellezza, dovremmo esserne coscienti”.

E ancora: “Purtroppo è da sempre così, anzi forse oggi almeno se ne parla e si cerca di sottolineare e condannare gli episodi di body shaming. Certo i social sono pieni di gente che vive di questo e fa sentire inadeguate tante ragazze. La tua voce è come sempre importante”.

C’è poi chi punta il dito anche contro il mondo della televisione e della moda: “Però guarda anche le tue colleghe in tv o anche le giornaliste e vedrai che la stragrande maggioranza sono magre”. Altri utenti sottolineano invece un problema legato alla rappresentazione delle donne comuni: “In Italia le 46 siamo la maggioranza, ma se vuoi un abitino che ti renda bella, non lo si trova nella nostra misura. Non è solo la TV, ma anche la moda ci ignora”.

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