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Gary Coleman è morto per una caduta in casa, ma la sua famiglia sospetta “il coinvolgimento dell’ex moglie”: il retroscena dopo la macchina della verità

Il "caso" sembra riaprirsi dopo sedici anni con una nuova ipotesi sul decesso

di Redazione FqMagazine
Gary Coleman è morto per una caduta in casa, ma la sua famiglia sospetta “il coinvolgimento dell’ex moglie”: il retroscena dopo la macchina della verità

Si riaccendono i riflettori su Gary Coleman, star del telefilm cult “Il mio amico Arnold“. La star del cinema ha riportato un trauma cranico in seguito a una caduta in casa sua nel maggio 2010. La sua ex moglie, Shannon Price, ha deciso poi di staccare le macchine che lo tenevano in vita, due giorni dopo l’incidente. Per anni sono sorti interrogativi, da parte della famiglia dell’attore, sulle circostanze del possibile coinvolgimento di Price, sebbene lei abbia sempre negato qualsiasi illecito e non sia stata accusata o indagata in relazione alla sua morte.

Nonostante la polizia avesse escluso prove di omicidio e avesse classificato la sua morte come “accidentale” nell’ottobre del 2010, secondo il Salt Lake Tribune, amici e familiari di Coleman hanno espresso il sospetto che la sua ex moglie possa essere coinvolta.

Nel luglio del 2025, la donna si è offerta volontaria per sottoporsi alla macchina della verità nella docuserie di A&E “Lie Detector: Truth or Deception”, per mettere a tacere le voci. Ma i risultati non sono stati conclusivi quando le è stato chiesto se avesse colpito Coleman e se gli avesse negato soccorso dopo la caduta.

Nonostante affermasse di non aver causato fisicamente la caduta, il poligrafo ha segnalato la sua risposta come ingannevole. Price ha continuato a dichiararsi innocente. “Sono serena – , ha detto a Tony Harris, conduttore di Lie Detector: Truth or Deception – C’è un motivo per cui non sono in prigione. C’è una ragione valida. È perché hanno condotto un’indagine approfondita”.

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