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“Non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti gli stessi sogni. Ho 42 anni e sono felice di non aver fatto figli”: il post di Ema Stokholma e i commenti social

Il post su X, tra chi la accusa di voler provocare e chi la ringrazia per aver detto ad alta voce qualcosa che molti pensano

di Redazione FqMagazine
“Non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti gli stessi sogni. Ho 42 anni e sono felice di non aver fatto figli”: il post di Ema Stokholma e i commenti social

Qualche tempo fa Jennifer Aniston ha detto chiaro e tondo che una cosa buona della sua età, 57 anni, è che da un po’ hanno smesso di chiederle dei figli: come mai non ne abbia avuti, se ci abbia provato, se abbia sofferto, se abbia paura di morire sola e abbandonata (come se chi invece ne ha fatti non rischiasse la stessa fine). Ha spiegato, Aniston, di averci provato: “Ho cercato di rimanere incinta. È stato un percorso difficile, durato diversi anni. Ho provato anche con la Fivet, ho bevuto tisane cinesi, le ho provate tutte… Fra l’altro, c’era questa narrativa che mi dipingeva come egoista, concentrata solo sulla carriera, si diceva che mio marito mi avesse lasciato per questo. Erano tutte bugie”. Insomma, lei non ha deciso, è successo. La vita ha fatto il suo corso e anzi, ha detto che se avesse saputo prima della possibilità di congelare gli ovuli lo avrebbe fatto, finché poteva. Non è stata una scelta. C’è chi invece di non avere bambini lo decide, lo sceglie, con piena consapevolezza.

È il caso di Ema Stokholma che ha voluto condividere il suo pensiero su X in un caldo pomeriggio di fine maggio: “È una cosa che non si dice mai e non so perché ma secondo me invece è giusto dirlo perché non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti gli stessi sogni. Ho 42 anni e sono felice di non aver fatto figli”. La conduttrice ha semplicemente raccontato una condizione di cui, in questo momento, si dice soddisfatta. Scrivendo quel post sapeva certamente di andare incontro alla bufera e siamo sicuri che si sia bardata bene, impermeabile dalla scorza dura. “Se senti il bisogno di urlarlo al mondo significa che nel tuo inconscio così entusiasta non sei”, le scrive un utente che non si priva del piacere di buttarsi in una diagnosi che alla psicanalisi richiederebbe anni.

“Io sono ultra felice di averne fatti due, sono la gioia e l’amore più immenso della mia vita… Lei ha scelto di non averne, ma addirittura dire che è felice di questa scelta… Perché?“, si chiede una utente che non si spiega come mai un personaggio pubblico abbia voluto rivendicare così una sua decisione. “Sì però perché dirlo? Forse tutti ti chiedono cosa aspetti a farne uno? Altrimenti non capisco che senso ha uscirsene così”, scrive un’altra.

Eppure basta passare qualche minuto sui social per capire che il tema è un evergreen. Perché nessuno, quando si parla di figli, riesce davvero a farsi i fatti propri. C’è chi infatti commenta il post della conduttrice proprio così: “E se c’è bisogno di ribadirlo sempre, è perché dalla parte opposta non demordono con le opinioni non richieste. Se una cosa fosse normalizzata a livello sociale, come credono, non ci sarebbe un dibattito continuo: si andrebbe semplicemente avanti con la propria vita”.

Insomma, nonostante i tanti “perché dirlo?”, sono proprio i commenti, la loro quantità e il loro tono, a mostrare perché dirlo continui a essere utile. A chi lo dice e a chi lo legge. D’altronde l’opinione è la manna dei social e spesso la si esercita soprattutto sulle vite degli altri. Stokholma ha parlato di sé, di una scelta che riguarda lei e che, evidentemente, continua a essere considerata materia di discussione pubblica.

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