Dalla satira televisiva alla corsa per la Casa Bianca. Dan Greaney, storico sceneggiatore de I Simpson, ha annunciato di voler correre per la presidenza degli Stati Uniti con una campagna molto particolare, costruita tra provocazione, ironia e critica politica. Negli ultimi tempi Greaney ha attirato l’attenzione pubblicando video in cui compare con lunghi capelli grigi finti e abiti da profeta, lanciando messaggi contro Donald Trump e contro una politica che, secondo lui, favorisce solo interessi economici e gruppi privilegiati. Il suo obiettivo dichiarato è riportare al centro “gli americani comuni”, con uno slogan semplice: “America per tutti”.
Lo sceneggiatore non è nuovo alle critiche verso Trump. Anni fa aveva scritto il celebre episodio “Bart to the Future”, diventato famoso perché immaginava un futuro in cui Lisa Simpson si ritrovava presidente dopo la fine di una presidenza Trump. Col passare del tempo quella puntata è stata spesso vista come una previsione sorprendente della realtà politica americana.
Greaney, laureato ad Harvard e autore anche di produzioni come The Office e Borat, oggi sostiene di essere sempre più preoccupato per la situazione politica degli Stati Uniti. Per questo ha deciso di trasformare la sua critica in un impegno diretto, presentandosi come un “repubblicano progressista”, ispirato ai valori di presidenti storici come Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt.
Realtà o provocazione?
La sua candidatura appare diversa da quelle tradizionali: mescola comunicazione provocatoria, riferimenti culturali e toni quasi apocalittici. Dietro lo stile eccentrico, però, c’è un messaggio preciso di Greaney. Resta da capire se la sua corsa sarà davvero competitiva o se rimarrà soprattutto una provocazione simbolica.