A 102 anni dall’assassinio di Giacomo Matteotti, la Camera ha commemorato con una targa sul suo storico scranno nell’Aula di Montecitorio il deputato socialista assassinato nel 1924 dopo aver denunciato le violenze, intimidazioni e brogli dei fascisti alle elezioni politiche. Sullo scranno, che non sarà più assegnato, è inciso il ricordo dello storico discorso pronunciato “in difesa del libero Parlamento” che gli sarebbe costato la vita. Durante la cerimonia, hanno però fatto notare le opposizioni, i banchi di Fratelli d’Italia erano semivuoti.
Ad aprire la commemorazione è stato il presidente della Camera Lorenzo Fontana che ha parlato di “un ulteriore e dovuto omaggio alla memoria” ricordando il celebre discorso pronunciato da Matteotti il 30 maggio 1924, “che gli costò la vita”. Matteotti, ha aggiunto l’esponente leghista, non denunciò soltanto “i brogli e i soprusi” delle elezioni del 1924, ma “smascherò a viso aperto il clima di intimidazioni, aggressioni e prevaricazioni condotte dal fascismo per soffocare ogni voce dissenziente”. E quelle parole “risuonano ancora oggi come un accorato appello in difesa della libertà contro qualsiasi deriva autoritaria”.
Oggi alla Camera dei Deputati è stata deposta una targa alla memoria di Giacomo Matteotti. Lo scranno 14 non sarà mai più assegnato. Da qui Matteotti denunciò 102 anni fa i crimini del fascismo. Fu ucciso. I banchi della destra di Fratelli d’Italia oggi sono vuoti. Vergogna. pic.twitter.com/KoeaQVILha
— Arturo Scotto (@Arturo_Scotto) May 27, 2026
Al termine dell’intervento l’Aula ha osservato un minuto di silenzio, seguito da un applauso durante il disvelamento della targa. Erano però pochi i deputati della maggioranza nei banchi dell’emiciclo. Il dem Arturo Scotto ha attaccato sui social Fratelli d’Italia pubblicando una foto dei banchi della destra semi-deserti. “Oggi alla Camera dei Deputati è stata deposta una targa alla memoria di Giacomo Matteotti. Lo scranno 14 non sarà mai più assegnato. Da qui Matteotti denunciò 102 anni fa i crimini del fascismo. Fu ucciso. I banchi della destra di Fratelli d’Italia oggi sono vuoti. Vergogna”, ha scritto su X. Sulla stessa linea la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella. “Oggi alla Camera abbiamo deposto una targa alla memoria di Giacomo Matteotti, il suo scranno non sarà mai più assegnato. È stato commovente, un atto dovuto al grande socialista ma la presenza nei banchi della destra di Fratelli d’Italia è stata scarsina: hanno paura ad omaggiare un antifascista?”.
Per la maggioranza è comunque intervenuto Stefano Giovanni Maullu di FdI: “In anni drammatici per il nostro Paese Matteotti ebbe il coraggio di denunciare pubblicamente violenze, intimidazioni e irregolarità, pur sapendo quali rischi comportasse quella scelta. Il suo discorso alla Camera fu l’atto di accusa piò coraggioso e documentato contro violenze e brogli ascrivibili al partito nazionale fascista durante le elezioni di quell’anno”, ha detto. Il leghista Riccardo Molinari ha parlato di una “commemorazione del coraggio”.
C’è stato anche qualche attrito tra i parlamentari. Alessandro Colucci ha tracciato un profilo di Matteotti come “antifascista” e “anticomunista” ricostruendo alcune vicende di quegli anni. “Sinceramente questo intervento lascia sgomenti, una ricostruzione storica dei fatti accaduti incredibile”, ha affermato Davide Farone di Iv incassando diversi applausi. Tra gli altri interventi anche quello di Riccardo Magi di Più Europa: Matteotti “ha sacrificato la vita per il rigore e per la verità”.