Spagna, la Guardia Civil nella sede del Psoe: possibile finanziamento illecito. Perquisite le case di ex leader. Il governo: “Solo richieste di informazioni”
Agenti della Guardia Civil spagnola questa mattina all’alba hanno si sono pfesentati nella sede centrale del Psoe (il partito socialista iberico), in calle Ferraz, a Madrid, per raccogliere informazioni su un possibile schema di finanziamento illecito all’interno del partito. Ne dà notizia il quotidiano El Paìs. Stando a fonti vicine all’inchiesta, citate dalla Cadena Ser (Sociedad española de radiodifusión, la principale emittente radiofonica privata spagnola) l’operazione è disposta dal tribunale dell’Audiencia Nacional per cercare informazioni nell’ambito di un’inchiesta coperta da segreto istruttorio. Un’indagine diversa dal fascicolo Plus Ultra, sul tavolo della stessa corte, con l’ex premier socialista Zapatero rinviato a giudizio per il salvataggio finanziario della compagnia aerea. La notizia della richiesta di documenti presso la sede centrale del Psoe ha ulteriormente infuocato il clima politico in Spagna, dopo la recente notizia proprio dell’indagine a carico di José Luis Rodriguez Zapatero, sospettato di traffico di influenze e altri reati.
La nuova inchiesta e le perquisizioni nelle abitazioni di ex leader socialisti
Il governo ha minimizzato l’iniziativa giudiziaria. Secondo il ministro dei Trasporti spagnolo, il socialista Oscar Puente, gli agenti dell’Unità Operativa Centrale (Uco) sono arrivati nella sede del Psoe per una “semplice richiesta di informazioni” e non con un mandato di perquisizione. L’esponente di governo ha criticato i media spagnoli per come hanno riportato la notizia. La radio tv pubblica spagnola Rtve, citando fonti informate, sostiene che sebbene l’operazione dell’Uco sia iniziata con richieste di informazioni, potrebbe sfociare in perquisizioni. Puente ha anche lamentato la gestione dell’incarico: “E’ davvero necessario mandare la Uco? È incredibile”, ha commentato il ministro. Gli agenti sono ancora in calle Ferraz. L’Uco, secondo Cadena Ser, starebbe perquisendo anche le abitazioni degli ex leader socialisti Gaspar Zarrías (ex vicepresidente della Giunta dell’Andalusia) e Santos Cerdan (ex segretario di organizzazione del Psoe), nonché dell’imprenditore Javier Pérez Dolset, amico di Díaz. Cerdan è già imputato nell’inchiesta su presunte tangenti su appalti pubblici nota come ‘caso Koldo’. La richiesta, stando all’emittente iberica, è partita dal giudice istruttore Santiago Pedraz nell’ambito dell’inchiesta sul ‘caso Sepi’, che vede coinvolta l’ex militante socialista Leire Díez.
Sanchez in Italia, l’opposizione dei Popolari chiede elezioni anticipate
Questa mattina arrivando al Congresso dei deputati, il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha ribadito la sua richiesta di elezioni anticipate. “Siamo in una situazione disperata”, “non c’è altra opzione che dare subito voce al popolo spagnolo. Non ne possiamo più”, ha detto ai cronisti. Il vicepremier e ministro dell’Economia Carlos Cuerpo, nella sessione di controllo al governo, ha assicurato che l’esecutivo ha “tolleranza zero per qualsiasi tipo di comportamento irregolare o illegale” e ha chiesto “rispetto per i processi giudiziari e la presunzione di innocenza”.
Il premier socialista Pedro Sanchez è da ieri in Italia per incontri istituzionali. Stamane è stato ricevuto da Papa Leone negli uffici del Santo apostolico. Ieri l’appuntamento principale era alla Fao (l’agenzia Onu per l’alimentazione e l’agriucoltura), per sostenere la candidatura al vertice dell’organismo del ministro dell’agricoltura. Secondo il Corriere della Sera, Sanchez terrà una conferenza stampa alle 11. Fino a ieri il premier spagnolo ha difeso il suo partito e Zapatero: “Sono tranquillo”, ha ribadito commentando l’indagine sull’ex premier iberico e leader socialista. Ma la nuova indagine rischia di travolgere l’intero partito.