Moda e Stile

Tutti pazzi per il Settecento: le mostre da vedere e i luoghi da visitare per capire perché il rococò è tornato di moda

Dal Musée des Arts Décoratifs al Cognacq-Jay, un viaggio nella Francia di Maria Antonietta tra vita quotidiana, haute couture e raffinatezze che continuano a ispirare il presente

di Marie-Isabelle Corradi
Tutti pazzi per il Settecento: le mostre da vedere e i luoghi da visitare per capire perché il rococò è tornato di moda

L’estate parigina si annuncia terribilmente rococò. Al Musée des Arts Décoratifs e al Musée Cognac Jay, due mostre deliziose riportano i visitatori negli anni antecedenti alla Rivoluzione Francese, alla scoperta dell’”art de vivre à la française”, in un universo fatto di lussi, raffinatezze e tanta femminilità.

Nell’intimità di una famiglia del Settecento

Il Musée des Arts Décoratifs con il tema “Une journée au 18e siècle, chronique d’un hôtel particulier” invita il visitatore a vivere un’esperienza immersiva nel regno quasi onirico di un hôtel particulier (palazzo nobiliare) parigino nel decennio 1780. Con più di 550 oggetti e cimeli esposti proveniente dalle collezioni del museo e da collezioni private, la mostra mette in scena ambienti e costumi di una famiglia aristocratica, illustrandone le abitudini quotidiane in maniera cinematografica, con tanto di accompagnamenti sonori e olfattivi. Così, una volta varcato l’elegante ingresso e penetrati in cortile, il visitatore (o bisognerebbe dire lo spettatore) è invitato a percorrere le stanze del palazzo come se fosse un ospite o un amico di famiglia.

Dopo le presentazioni ai padroni di casa, ai loro figli e alla numerosa servitù – senza dimenticare gli animali di compagnia – la visita ripercorre una loro giornata: il risveglio e la toilette del mattino, la preghiera, lo studio in biblioteca per Monsieur, la corrispondenza e il cucito per Madame, il pranzo sfarzoso e la cena più intima, seguiti da intrattenimenti come musica e giochi da tavola, per terminare con l’ora del riposo, mai prima di mezzanotte. Pezzi unici come un delizioso comodino da toilette “a cuore” (1775), un’arpa dalla boiserie dipinta (1786) o una gabbia da canarino interamente ricoperta di fiori di porcellana, rivelano il lato più intimo di una società interamente volta all’edonismo ed estranea alla mediocrità. Fino al 4 ottobre 2026.

Settecento oltre i limiti

Focus sulla moda invece al Musée Cognac Jay, museo interamente dedicato al 18e secolo francese. La mostra rivela quanto il Settecento, spesso percepito come un secolo frivolo e polveroso, sia stato fondamentale nell’evoluzione del gusto nella moda femminile, ed ancora oggi continui ad essere fonte di ispirazione per stilisti e designer.

Uno sguardo nuovo

Delicatissimo l’angolo affrontato al Cognac Jay con “Révéler le féminin. Mode et apparences au XVIIIe s.” Durante il breve ma accattivante percorso viene evidenziato come per la prima volta nella storia, il vestiario femminile del Settecento riveli une femminilità fin a quell’epoca repressa o per lo meno velata. In una società ancora estremamente codificata, l’abito diventa strumento di emancipazione, indispensabile non solo per imporre il proprio status sociale ma anche per esprimere la propria personalità in un contesto in cui è proprio il caso di dire, “l’abito fa il monaco”. All’epoca la Francia detta i canoni di stile all’Europa intera: eleganza delle stoffe, silhouettes sofisticate, accessori raffinati prodotti nell’Esagono vengono guardati et invidiati. Altrettanti stili e tendenza ritratti in quadri e dipinti dove primeggia l’arte dell’apparire. Incantevoli i numerosi ritratti esposti, da quello di Madame la présidente de Rieux a quelli delle figlie di Luigi XV eseguiti da Jean-Marc Nattier verso 1750, dove si mescolano bellezza idealizzata, ma anche naturalezza ed intimità, segnando una netta trasformazione dello sguardo rivolto alle donne.

Fra un capo e l’altro di abiti divinamenti pizzati e ricamati, ecco invece i quadri delle pastorali eseguite da Antoine Watteau e Nicolas Lancret (1690-1743), dove mitologia e personaggi contemporanei si incontrano per creare una visione poetica ed onirica della seduzione. Come al Galliera, la mostra termina con un interessante parallelo con la creazione contemporanea. Fotografie di Steven Meisel e opere di Valérie Belin dialogano con opere più antiche e un abito spettacolare del 2019, opera di Karl Lagerfeld per Chanel, sottolinea la persistenza dei codici del Settecento nella moda attuale. Un gioco di specchi che illustra quanto la nostra visione del femminile resti segnata dalla ricerca di una bellezza ideale come nel Settecento, diluita dalle esigenze della socialità. Fino al 20 settembre.

Aspettando con impazienza in ottobre prossimo, la mostra evento al castello di Fontainebleau sul tema “Marie-Antoinette et Louis XVI à Fontainebleau, splendeur et douceur de vivre” (Maria Antonietta e Luigi XVI à Fontainebleau, splendore et dolcezza del vivere), ci si lascia trasportare fra svaghi, lussi e raffinatezze nelle Parigi del Settecento, dove come disse il nobile politico e diplomatico Charlez-Maurice de Talleyrand “Chi non ha vissuto gli anni prima del 1789 (in Francia), non ha conosciuto il piacere di vivere”.

Per un soggiorno all’insegna del Settecento francese ecco qualche indirizzo terribilmente rococò per vivere la capitale francese come all’epoca di Maria Antonietta:

Le Procope

Uno dei più antichi caffè parigini, fondato nel 1686 da un ‘italiano! Diventa nel Settecento caffè letterario e politico, ritrovo di intellettuali come Voltaire et Rousseau. Ha conservato la sua decorazione (ottocentesca però) e in cucina ripropone i grandi classici della gastronomia francese come il coq au vin (galletto al vino), la guancia di manzo arrosto o le lumache alla provenzale. Un grande classico.

Ladurée

Il marchio celebre nel mondo per i suoi macarons offre ben più dei biscottini ripieni multicolori. Sala da thè e caffè bistrot proponi piatti leggeri e raffinati, dalle insalate al foie gras, e un vasto assortimento di dolci deliziosi.

Hôtel Beaumarchais

Una chicca assoluta nel cuore del quartiere Marais, questo albergo offre stanze interamente arredate in stile Settecento. Carta da parati toile de Jouy ai muri, fiori freschi, tavolini da tric trac e quadri antichi. Per un vero viaggio nel tempo.

ERETICI

di Tomaso Montanari 16€ Acquista
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