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Vivere e lavorare in Antartide per un anno: si cercano cinque esperti per la base Concordia. Ecco i requisiti, i profili richiesti e come fare domanda

ENEA seleziona cinque figure tra tecnici e ricercatori per la prossima missione alla base Concordia, in Antartide: un anno di lavoro in condizioni estreme tra isolamento, buio polare e temperature proibitive, ecco requisiti e modalità di candidatura

di Redazione FqMagazine
Vivere e lavorare in Antartide per un anno: si cercano cinque esperti per la base Concordia. Ecco i requisiti, i profili richiesti e come fare domanda

Trascorrere un anno isolati nel cuore dell’Antartide, in uno degli ambienti più estremi del pianeta, è la sfida che attende i prossimi partecipanti della missione invernale della base Concordia. Per la spedizione 2026-2027, l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha avviato la selezione di cinque figure tra tecnici e ricercatori che partiranno per la base italo-francese situata sull’altopiano antartico.

Il soggiorno durerà circa un anno, da novembre 2026 fino allo stesso periodo dell’anno successivo, in una struttura completamente isolata e autonoma a oltre 3.200 metri di altitudine. Un contesto estremo, dove il buio invernale è totale e le temperature scendono a livelli proibitivi. Le attività, dunque, si svolgeranno in una situazione che rende questa esperienza una delle più complesse dal punto di vista umano e professionale.

Le selezioni e i requisiti

Le candidature per partecipare alla missione possono essere inviate entro il 30 giugno 2026 attraverso il sito ufficiale italiantartide.it. La spedizione, che coinvolgerà complessivamente 14 partecipanti tra personale italiano e francese, prevede la selezione di tre ricercatori con competenze in astrofisica, chimica/glaciologia e fisica dell’atmosfera, oltre a due tecnici specializzati in ICT/radio ed elettronica.

L’accesso alla selezione è riservato a profili altamente qualificati: per i tecnici è richiesta l’appartenenza a enti pubblici o università, con il nulla osta della propria struttura. Il percorso di valutazione si articola in più fasi e include un primo screening dei titoli, seguito da colloqui individuali per approfondire competenze tecniche ed esperienze professionali. Durante i colloqui è previsto anche un approfondimento psico-attitudinale, pensato per verificare la tenuta personale e l’idoneità a operare in condizioni estreme come quelle della base Concordia. I candidati che supereranno questa fase accederanno poi a un ulteriore percorso di formazione e valutazione, insieme a visite mediche specialistiche obbligatorie per l’idoneità alla missione in Antartide.

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