Party con Mick Jagger interrotto a Stromboli, gli abitanti in rivolta: “Colpa di un’ordinanza di Lipari, ora autonomia amministrativa”
Per gli abitanti di Stromboli c’è un motivo in più per chiedere l’autonomia da Lipari. Lo ha fornito lo stop alla festa con Mick Jagger. I cittadini, infatti, che amministrativamente dipendono dall’isola vicina, sono adesso in subbuglio dopo che la festa col frontman dei Rolling Stones è stata “spenta” a causa della restrittiva ordinanza del sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che vieta musica in locali pubblici nei giorni feriali. “Stendiamo un velo pietoso sull’incapacità di gestione dell’Amministrazione di Lipari”, hanno scritto in una lettera aperta firmata da Pro Loco Amo Stromboli, operatori turistici e abitanti dell’isola.
Succede tutto dopo la notizia della festa con Jagger bloccata dai carabinieri, rimbalzata su tutti i media nazionali. Ora gli strombolani temono abbia fatto cattiva pubblicità: “Sembra passare il messaggio che sull’isola la troupe non sia stata ben accolta, quando è vero assolutamente il contrario”, ci tiene a sottolineare Massimiliano Cincotta, proprietario del bar in piazza San Vincenzo.
Ed è una vera rivolta quella che parte adesso da Stromboli: “Mi auguro che questo episodio possa accelerare una riflessione seria sul tema della governance delle comunità insulari minori. Il Comitato promotore per l’autonomia amministrativa di Stromboli ha formalmente depositato presso la Regione siciliana, lo scorso 10 marzo, un’istanza finalizzata proprio ad avviare questo percorso istituzionale”, interviene Giuseppe Fulco, promotore del comitato. Separarsi da Lipari, e auto gestirsi, questo chiedono. “Purtroppo situazioni di scarsa attenzione amministrativa verso le realtà decentrate non riguardano soltanto Stromboli o le isole minori – prosegue Fulco – ma rappresentano una criticità più ampia che interessa molte comunità territorialmente isolate. Per questo riteniamo che strumenti normativi più moderni e flessibili possano contribuire a garantire maggiore efficienza amministrativa, capacità di risposta e valorizzazione dei territori”.
Insomma, a Stromboli è rivolta contro l’ordinanza e contro Lipari. È stato proprio per questa ordinanza, infatti, firmata dal primo cittadino Riccardo Gullo (il Comune comprende Lipari e tutte le altre Eolie tranne Salina), che i carabinieri si sono presentati alla ex libreria di Stromboli, nella zona più esclusiva dell’isola, a Piscità, per spegnere la musica di una festa organizzata in onore della fine delle riprese del film di Alice Rohwracher, Three incestuos sisters, che tra le star aveva Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O’Connor, Isabella Rossellini, e perfino Mick Jagger, sbarcato sull’isola per interpretare il ruolo del vecchio guardiano del faro di Strombolicchio (il cuore del vecchio vulcano, di fronte all’isola). “L’intervento delle forze dell’ordine è stato determinato da un’ordinanza che non tiene conto delle peculiarità della nostra isola, dove mai si sono verificati episodi di ‘malamovida’. Si tratta di un’ordinanza che non appare calibrata nemmeno in base all’effettiva presenza dei turisti sul territorio. Al contrario, gli ospiti si sono sentiti perfettamente a loro agio e lo saranno ancora in futuro; noi siamo sicuri che ritorneranno”, continuano nella lettera aperta.
E anche Cincotta, che alla festa è arrivato per portare la torta a forma di vulcano fatta per festeggiare il compleanno di O’Connor, insiste: “Tutti gli artisti sono stati parte dell’isola in queste settimane, si sono letteralmente innamorati di Stromboli, dove sono stati accolti da tutti con generosità. D’altronde non sono i primi vip che accogliamo, siamo molto abituati, che possa passare l’idea di un’isola poco accogliente è assurdo. Sono andati via con le lacrime agli occhi, promettendo che ritorneranno presto”.