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“La malattia ha dato a mio papà Bruce Willis una dolcezza particolare. È sempre stato molto macho, non gli sarebbe stata concessa questa tenerezza”: parla Rumer, figlia dell’attore e Demi Moore

L'attrice racconta il rapporto con il padre malato di demenza frontotemporale e riflette sulle difficoltà della diagnosi: “Probabilmente questa malattia è molto più diffusa di quanto pensiamo”

di Redazione FqMagazine
“La malattia ha dato a mio papà Bruce Willis una dolcezza particolare. È sempre stato molto macho, non gli sarebbe stata concessa questa tenerezza”: parla Rumer, figlia dell’attore e Demi Moore

Bruce Willis non sarebbe consapevole della propria demenza. A raccontarlo ai fan era stata la moglie Emma Heming durante il podcast Conversations with Cam: “Non l’ha mai capito, e sono davvero felice di questo. Riesce ancora a connettersi con me”.

Ora a parlare dell’attore è la figlia Rumer Willis, nata dal matrimonio con Demi Moore, in un’intervista al podcast The Inside Edit. “Sono così grata di poter andare da lui, di poterlo vedere. Anche se ora è diverso, provo una gratitudine enorme”, racconta. Poi aggiunge: “Ha una dolcezza particolare. È sempre stato un uomo molto macho, ma oggi c’è una fragilità, anche se forse non è la parola giusta, una tenerezza che magari, essendo Bruce Willis, non gli sarebbe mai stata concessa”.

Parole piene d’amore e consapevolezza, quelle di Rumer Willis, che prova a trovare uno spazio di gratitudine anche dentro la malattia del padre. L’attrice parla poi delle difficoltà legate alla diagnosi della demenza frontotemporale: “È incredibile quante persone mi fermino per dirmi: ‘Mio zio aveva la demenza frontotemporale’, oppure ‘Mio padre aveva questa malattia’. Nelle persone sotto i 60 anni è la forma di demenza più comune e, dato che la diagnosi può richiedere anni, probabilmente la FTD è molto più diffusa di quanto pensiamo”.

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