Non crede ma ha fede, Marisa Laurito, e “non in Dio, ma nell’energia dell’amore. Quanti Dio ci possono essere? Mi piacerebbe esistesse la reincarnazione. ‘Sono sperante’, come diceva Luciano De Crescenzo. Ho avuto prove molto forti dell’aldilà”. L’attrice, tornata da poco in tv, precisamente su La7 con lo chef Andrea Mainardi nel programma L’Assaggiastorie, si è raccontata al settimanale F: “Non vorrei banalizzare, essere travisata. – spiega, tornando sull’aldilà – Una volta accompagnai un caro amico da una medium, registrava le voci su nastri vergini. Io non volevo fare niente. Però, a un certo punto pensai a mia madre, che è stata importantissima per me, e dentro di me mi rivolsi a lei: ‘Mamma, se esiste un posto dove possiamo incontrarci ancora, dammi un segno’. Quando il nastro tornò indietro, si sentì una voce femminile che sussurrava: ‘Ti amo’”.
La fede nell’amore e l’amore, quello per Pietro Perdini che le ha presentato il suo caro amico Renzo Arbore: “Era finito da un anno il mio matrimonio ed ero a terra. Renzo, quella sera mi ha forzata a uscire e mi ha portata in un bar. Piero era lì per caso. Quando incontri la persona giusta, tutto diventa semplice. Ero abituata agli scontri, continuavo a chiedermi: ‘Quando si complicherà tutto?’. Invece no”.
E a proposito di cari amici, tra loro Laurito annovera anche Adriano Celentano: “Non risponde più a nessuno, nemmeno a me. Prima ci sentivamo tantissimo. Siamo ancora molto amici, perlomeno credo. È un piccolo dispiacere non riuscire a parlarci. È particolare Adriano: non è detto che non abbia in mente, a sorpresa, di ritornare e riprendere a dire delle cose. Mi spiace che non liberalizzi le cose che ha realizzato. Anche il Fantastico fatto insieme. Ai giovani piacerebbero…”.