Nel luglio del 2024 al tedesco Apotheken Umschau aveva parlato con amarezza dei suoi figli: “Il nostro rapporto è teso. Uno dei miei errori più grandi è stato lasciar loro la maggior parte del mio patrimonio prima della mia morte. Non capiscono che è tutto un dono e non apprezzano il valore della mia generosità”. La prima ma non l’unica volta in cui Reinhold Messner ha parlato in questi termini della sua eredità, come ha fatto nei giorni scorsi ospite della trasmissione radiofonica Frueshtuck bei mir dell’emittente austriaca Ö3: “Ero così ingenuo da pensare di donare mentre ero ancora vivo, affinché i miei figli imparassero quali fossero le loro responsabilità. Ora mi negano persino l’accesso al mio museo. Mi addolora che prendano il lavoro di una vita e dicano: ‘Il vecchio non è più capace di niente’. Sono stato messo da parte. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il mio lavoro e la mia competenza”.
Parole dure, alle quali ha risposto uno dei figli, Simon, parlando con la Bild: “Fa un male infinito perché semplicemente non è vero. Non è vero che l’abbiamo messo da parte. È lui che si è allontanato da noi. Mio padre mi manca ogni giorno”.