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“C’è interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie a Roma per la valorizzazione culturale”: così il ministro della Cultura Alessandro Giuli

Il Mic ha ora comunicato formalmente il proprio interesse all'acquisto, avviando l'iter previsto dalla normativa sui beni vincolati: 60 giorni per l'autorizzazione ministeriale e circa quattro mesi per l'esercizio del diritto di prelazione

di Redazione FqMagazine
“C’è interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie a Roma per la valorizzazione culturale”: così il ministro della Cultura Alessandro Giuli

Dopo i numerosi appelli di Fiorello sembra che la situazione sulla vendita da parte della Rai del Teatro delle Vittorie sia ad un punto si volta. Ma non solo per il teatro romano. Il Ministero della Cultura comunica “il proprio interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie a Roma, con l’obiettivo di valutare percorsi di valorizzazione culturale dei due immobili di particolare rilievo storico e artistico. Nell’ambito delle attività istituzionali e in occasione della visita alla Biennale di Venezia, il 21 maggio è previsto un sopralluogo del ministro della Cultura Alessandro Giuli presso la sede di Palazzo Labia”. Lo comunica il Mic in una nota.

Alessandro Giuli scioglie le riserve e annuncia ufficialmente la volontà del Ministero della Cultura di presentare un’offerta per acquisire il Teatro delle Vittorie e Palazzo Labia, due tra i gioielli del patrimonio immobiliare che la Rai ha messo in vendita nell’ambito del suo piano di dismissioni.

Il progetto di alienazione riguarda 15 immobili di pregio, pari al 23% di un patrimonio complessivo stimato in circa 700mila metri quadrati distribuiti su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di raccogliere quasi 250 milioni di euro. Tuttavia, sono proprio il tempio romano del varietà televisivo e lo storico palazzo veneziano affrescato dal Tiepolo ad aver acceso il dibattito pubblico e sollevato un’ondata di indignazione.

Per il Teatro delle Vittorie, costruzione simbolo della televisione italiana che ha ospitato leggende dello spettacolo come Totò, Anna Magnani, Raffaella Carrà e Pippo Baudo, si erano già mobilitati Renzo Arbore e Fiorello, quest’ultimo protagonista di una battaglia in prima linea ben prima che i partiti di opposizione annunciassero un’interrogazione parlamentare. Su Palazzo Labia, oltre a dipendenti e forze politiche, era intervenuta anche Italia Nostra, chiedendo la sospensione della procedura a tutela degli affreschi del Tiepolo e del tessuto sociale veneziano.

Il Comune si era a sua volta opposto a qualsiasi cessione che prevedesse un cambio di destinazione d’uso dell’immobile. Il Mic ha ora comunicato formalmente il proprio interesse all’acquisto, avviando l’iter previsto dalla normativa sui beni vincolati: 60 giorni per l’autorizzazione ministeriale e circa quattro mesi per l’esercizio del diritto di prelazione. Il valore dei due immobili è stimato intorno ai 7 milioni di euro per quello romano e almeno il doppio per quello veneziano.

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