Una domenica tutt’altro che ordinaria quella vissuta a Roma, tra grandi eventi sportivi e una presenza decisamente inattesa. Secondo quanto riportato da “Il Messaggero” mentre il quartiere Prati era già congestionato per l’afflusso di tifosi diretti al derby tra Roma e Lazio e per gli Internazionali di tennis al Foro Italico, a pochi passi dal Vaticano la scena è stata interrotta dall’arrivo di un cinghiale. L’animale è stato avvistato in via della Giuliana, dove ha attraversato la strada e si è spinto fino all’ingresso di un condominio, riuscendo anche a entrare nei cortili interni. Qui ha provocato danni alle aiuole e ha creato momenti di preoccupazione tra i residenti, già alle prese con una viabilità complicata.
“Non è la prima volta che lo vediamo”, ha raccontato un residente al quotidiano romano, “ma adesso la situazione è difficile da gestire. Così è davvero troppo. Servono interventi prima che qualcuno possa perdere la pazienza e reagire in modo pericoloso. Il cinghiale era già stato notato altre volte mentre rovistava tra i cassonetti o veniva alimentato da qualcuno. Non siamo più liberi di passeggiare nemmeno sotto casa nostra”.
L’intervento della Polizia Locale e le parole dell’esperto
La presenza dell’animale ha reso necessario l’intervento della Polizia Locale di Roma Capitale, affiancata da Andrea Lunerti, operatore esperto nella gestione della fauna selvatica. Per consentire le operazioni di recupero è stato anche temporaneamente bloccato il traffico nella zona, già particolarmente critica per l’afflusso di persone legato agli eventi sportivi: “Non è stata un’operazione semplice, è stato un intervento lungo e senza precedenti: il cinghiale si è introdotto in più condomini, entrando anche in un cortile interno e danneggiando alcune aiuole. L’obiettivo è stato fin da subito quello di evitare soluzioni drastiche ma riportare l’animale in un’area naturale”, ha spiegato l’esperto.
Dopo diverse fasi di contenimento e con la scorta di circa 25 agenti, il cinghiale è stato infine accompagnato verso la Riserva Naturale di Monte Mario. Durante il tragitto, però, l’animale ha più volte tentato di deviare verso zone abitate, e questo ha reso l’operazione più complessa del previsto: “È sempre opportuno non foraggiare questi animali perché si abituano alle persone e ai luoghi. Sono abitudinari e tornano nelle zone dove trovano nutrimento. Un cinghiale che cerca cibo può diventare anche aggressivo se si sente minacciato o se qualcuno tenta di allontanarlo”, ha ribadito Lunerti.