“Bastava Cacciari”. È con questa esclamazione, emersa in modo netto dal pubblico e accompagnata da “buu!” e mugugni di disapprovazione, che la platea del Salone del Libro ha accolto l’ingresso del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Il titolare del dicastero si è presentato all’incontro in programma con 40 minuti di ritardo rispetto all’orario fissato in agenda, arrivando sul palco visibilmente imbarazzato. Un’attesa prolungata che ha progressivamente spazientito i presenti, i quali non hanno esitato a manifestare apertamente il proprio dissenso. La protesta del pubblico si è concretizzata in un coro di malcontento udibile in tutta la (piccola) sala. I presenti hanno sottolineato in modo sarcastico e polemico come la figura del filosofo Massimo Cacciari – coinvolto nel dibattito – fosse già di fatto sufficiente a sostenere l’incontro, rendendo mal tollerato il grave ritardo istituzionale.
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